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Volantini: Solidarietà dei lavoratori contro il razzismo di stato
Il "Pacchetto sicurezza" è l'ultimo attacco contro la classe lavoratrice immigrata, per renderla più ricattabile e più facile da sfruttare.
E’ l’ultimo dei provvedimenti messi in atto dai governi di ogni colore: dalla legge Turco-Napolitano che istituisce i CPT, alla Bossi-Fini fino alle ultime misure che innalzano a 6 mesi la permanenza nei campi di concentramento (dove le rivolte per disperazione sono sempre più frequenti), rendono più difficili i ricongiungimenti familiari, incoraggiano la delazione da parte delle strutture sanitarie contro gli immigrati irregolari (infortunati nei cantieri o nelle fabbriche o malati, inducendoli a rinunciare a curarsi con rischio tra l’altro di diffondere malattie), aumentano il costo dei permessi di soggiorno (punendo la regolarizzazione).
 
Articolo del 21.02.2009 postato da roberto (1343 letture)



Volantini: Classi di “inserimento” per alunni stranieri:
separarli da piccoli perché si dividano da grandi
All’interno del complessivo attacco alla scuola, la Lega ha colto l’occasione per una sua mozione discriminante e fomentatrice di razzismo nei confronti degli alunni stranieri; la Camera ha approvato sia pure per una manciata di voti. Secondo questa mozione l’ammissione in classe dello studente straniero è condizionata dal “ superamento di test e specifiche prove di valutazione”; in caso di insuccesso lo si dirotta nelle classi di inserimento.
La mozione della Lega richiama dati di fatto oggettivi (gli alunni stranieri nelle classi sono ormai quasi 700 mila, si concentrano nel Centro Nord e in alcuni quartieri raggiungono 50% dei frequentanti; in Italia sono presenti circa 170 nazionalità, eterogeneità che rende più complicato l’inserimento).
Articolo del 08.11.2008 postato da roberto (1469 letture)



Volantini: Appello per una mobilitazione antirazzista unitaria dal basso

Il governo dichiara guerra agli immigrati.

Il centro-sinistra lo supera…a destra

Fermiamo i nuovi pogrom prima che sia troppo tardi

Il nuovo governo Berlusconi non ha perso tempo. In piena sintonia con il contenuto principale della campagna elettorale vittoriosa, vara l’ennesimo pacchetto sicurezza.

Obiettivo principale: colpire gli immigrati e ….difendere la proprietà privata.

Espulsioni più facili per i cittadini comunitari senza lavoro, CPT trasformati definitivamente in carcere e prolungamento della detenzione fino a 18 mesi, esame del DNA per ottenere i ricongiungimenti familiari, poteri speciali a sindaci e prefetti per cancellare gli insediamenti rom, abusivi e non, militarizzazione dei territori: sono queste le misure fondamentali definite dal governo di centro-destra che non trovano nessuna opposizione a sinistra. Anzi. Le dichiarazioni del PD e dell’Italia dei Valori, del presidente della provincia di Milano Penati, di diversi sindaci di centro-sinistra, si allineano perfettamente a questa nuova ondata xenofoba e forcaiola cercando di recuperare i consensi perduti proprio sul tema della sicurezza.

E in questo clima di guerra dichiarata si riaffacciano i pogrom. I primi a farne le spese, come sempre, sono i rom. Dagli assalti “popolari” di Napoli, alle molotov di Torino, Novara e Milano, le comunità zingare sono colpite da attentati che mettono a fuoco le loro favelas minacciandone direttamente la vita.

Si tratta di un’offensiva razzista forse senza precedenti che trova pericolosi consensi anche in quegli strati popolari che avrebbero mille motivi per rivoltarsi contro ben altri soggetti, e cioè contro i poteri forti e i suoi costanti soprusi sulle classi subalterne.

Morti sul lavoro, salari da fame, precarietà diffusa e disoccupazione, problema casa, distruzione dei servizi sociali …problematiche sociali diffuse il cui responsabile ha un nome e cognome ben chiaro: il sistema capitalista, che continua a produrre super-profitti da una parte, guerre, sfruttamento e miseria dall’altra.

Le contraddizioni che schiacciano la maggioranza della popolazione crescono ma, evidentemente, questo non è sufficiente a costruire un’adeguata mobilitazione popolare schierata dalla parte giusta della barricata. Il crollo di ogni punto di riferimento utile per i proletari, frutto del tradimento totale della sinistra istituzionale e dei sindacati confederali, lasciano un vuoto che, per il momento, chi si batte per un rovesciamento totale del sistema e delle sue logiche, non è in grado di colmare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: strada libera per la crescita di un nuovo fascismo, istituzionale, squadrista e addirittura popolare.

Le ragioni per rilanciare la battaglia restano quindi invariate e anzi si approfondiscono. Occorre andare alla radice e lottare per respingere la trappola mortifera del razzismo. E’ fondamentale contrastare il tentativo dei padroni che lavorano per terrorizzare e ricattare le masse immigrate e quindi sfruttare meglio, che vogliono sviare i proletari italiani dai loro reali obiettivi di lotta, che vogliono dividere la classe lavoratrice ed evitare che si formi un fronte di lotta molto pericoloso per i poteri forti.

Rinnoviamo quindi il nostro appello per una mobilitazione straordinaria e permanente finalizzata a respingere il nuovo pacchetto sicurezza di Berlusconi-Maroni-Moratti, a sostenere in maniera militante l’autodifesa dei rom e di tutti gli immigrati sottoposti alla repressione razzista, a costruire un percorso di mobilitazione basato su una prospettiva di unità dei lavoratori e delle loro lotte, senza nessuna illusione nelle logiche politiche-istituzionali, ma confidando solo sulla propria capacità di organizzarsi dal basso e di lottare uniti per la difesa di comuni interessi di classe.

Su queste basi facciamo appello alle organizzazioni degli immigrati e alle loro comunità, ai comitati antirazzisti, alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, ai movimenti di lotta, ai militanti internazionalisti e antifascisti per costruire una campagna nazionale contro il pacchetto sicurezza, cominciando dalla costruzione di forme di mobilitazione adeguate a contrastare i nuovi pogrom e il razzismo istituzionale e squadrista insorgente in tutto il paese.

COMITATO ANTIRAZZISTA MILANESE

Le gouvernement italien a déclaré une véritable guerre contre les immigrés..., et le centre-gauche le dépasse...à droite.

Il faut agir pour en finir avec les pogrom

Le nouveau gouvernement Berlusconi n’a pas tardé , en totale syntonie avec les principes de la campagne électorale, à donner essor à l’énième « paquet sécurité ».

Premier cible les immigrés, tout en visant, bien sûr, au maintien garanti de la propriété privée.

Expulsions facilitées des communautaires sans contrat de travail, CPT définitivement transformés en prisons où la détention est prolongée jusqu’à 18 mois, examen du DNA pour certifier les reconjonctions familiales, pouvoirs particuliers accordés aux maires et préfets pour raser les camps nomades, qu’ils soient ou non autorisés, militarisation des territoires : voilà les mesures fondamentales décidées par le gouvernement de centre-droite qui ne trouvent aucune opposition du côté gauche. Au contraire, les déclarations du PD et de l’Italie des Valeurs, du Président de la Province de Milan Penati, de plusieurs maires de centre-gauche, se manifestent parfaitement en ligne avec la nouvelle vague xénophobe et réactionnaire dans le but de récupérer les consensus concernant ...la sécurité !!

C’est justement dans ce climat de guerre déclarée qu’on assiste à la reprise des pogrom.

Les premiers à en payer le prix sont, comme d’habitude, les rom. A partir des attaques « populaires » de Naples pour en arriver aux molotov de Turin, Novara et Milan, les communautés gitanes sont assiégées et mises à feu au risque de leur propre vie.

Il s’agit d’une offensive raciste qui trouve malheureusement des faveurs de la part de certaines couches populaires qui auraient tout leur intérêt à se révolter contre les pouvoirs en charge.

Morts au travail, salaires de faim, précarité, chômage, logement, manque de services sociaux...toute une interminable série de problèmes irrésolus dont le responsable n’a qu’un nom, le système capitaliste, qui ne fait que produire super-profits pour une minorité, guerres, exploitation, misère pour le reste, la plus grande partie de la société.

Les contradictions vont de plus en plus s’aggraver , la vie des classes subalternes est victime d’injustices de plus en plus évidentes, ce qui néammoins ne suffit pas encore à décerner tous ensemble la nécessité immédiate d’une mobilisation organisée par la majorité de la population travailleuse à la défense de ses propres droits et intérêts.

Pas de points de repère pour les prolétaires à cause de la totale trahison de la gauche institutionnelle et des syndicats confédéraux : ceux qui se battent pour le total bouleversement des logiques de ce système restent encore seuls dans leur lutte. Le résultat est évident : feu vert au nouveau fascisme des institutions , des bourreaux par bandes ....de quelques couches de la population.

Il faut donc vaincre le piège mortifère du racisme: il faut battre le dessein des patrons visant à utiliser la peur des immigrés pour fomenter la division au sein des travailleurs, pour mieux les exploiter, pour détourner les prolétaires italiens de leurs rééls objectifs de lutte, pour empêcher l’organisation d’un front uni de lutte .

Nous faisons appel à une mobilisation extraordinaire et permanente dans la perspective de l’unité des travailleurs italiens et immigrés dans la lutte de nos communs intérêts de classe

Notre appel est adressé aux organisations des immigrés et à leurs communautés, aux comités antiracistes, aux organisations syndicales, aux mouvements de lutte, aux militants internationalistes et antifascistes.

Comité Antiraciste de Milan

El gobierno declara la guerra a los inmigrantes. El centro izquierda lo supera... por derecha

Paremos los nuevos pogroms antes de que sea demasiado tarde

 

El nuevo gobierno Berlusconi no perdió tempo. Fiel al contenido fundamental de la última campaña electoral que terminó ganando, está adoptando un nuevo “paquete seguridad” (“paccheto sicurezza”), un conjunto de leyes racistas y reaccionarias.

El objetivo principal de aquella medida es golpear a los inmigrantes y... defender la propiedad privada. Pretende facilitar las expulsiones de los ciudadanos comnitarios sintrabajo, transformar definitivamente los CPT (Centros de retención para inmigrantes) en verdareas cárceles, permitiendo inclusive que se detengan a los inmigrantes durante 18 meses, implementar exámenes del DNA para obtener visas para permitir la llegada a Italia de las familias de los trabajadores inmigrantes (“ricongiungimenti familiari”), otorgar poderes especiales a los alcaldes y a los prefectos para desalojar los asentamientos roms (gitanos), tanto los asentamientos legales como los ilegales, militarizar el territorio. Éstas son las medidas fundamentales que pretende adoptar el gobierno de centro derecha y contra las cuales ni se opone el centro izquierda. Al contrario. La declaración del Partido Demócrata (PD) de Veltroni y de Italia de los Valores (IdV) de Di Pietro, del presidente de la provincia de Milán Penati, de distintos alcaldes de centro izquierda, llevan la corriente a aquella nueva oleada de xenófoba. El centro izquierda busca recompactar algún tipo de base social y electoral que fue perdiendo ubicándose en el terreno de la seguridad.

Es en este clima de guerra declarada que asistimos a nuevos pogroms. Los primeros en pagar las consecuencias son como siempre los Roms. Desde los “asaltos populares” a los asentamientos que se llevaron a cabo en Nápoles hasta los ataques con bombas molotov de Turín, Novara y Milán, las comunidades gitanas sufrieron en carne propria aquella ofensiva que se traduce en el incendio de sus precarias viviendas y amena sus propias vidas.

Los últimos acontecimientos atestiguan del hecho que estamos presenciando una ofensiva racista sin precedentes que, en forma muy peligrosa, encuentra cierto apoyo entre aquellos sectores populares que en realidad tendrían miles de motivos para rebelarse en contra de otro tipo de enemigo, es decir las clases dominantes y su ofensiva antipopular. Accidentes laborales mortales, salarios miserables, precariedad difusa y desocupación, problema de la vivienda, destrucción de los servicios sociales...todos estos son los problemas reales cuyo responsable principal no es nada más que el sistema capitalista que sigue generando super ganancias por una parte y guerra, explotación y miseria por la otra.

Las contradicciones aplastantes que oprimen la gran mayoría de la población crecen cada vez más. Esto sin embargo es insuficiente como para construir una movilización popular que se ubique del lado apropiado dela barricada. La desaparición de toda referencia de clase para los proletarios fruto de la traición completa de nuestros intereses por parte de la izquierda institucional y de los sindicatos confederales deja un vacío que por ahora los que pelean por tirar abajo el sistema y sus lógicas no logran colmar. El resultado lo tenemos ante nuestros ojos: se abrió un camino que permite un crecimiento de un nuevo fascismo, institicional, “squadrista” e inclusive popular.

Las razones por las cuales es necessaria relanzar por parte nuestra la batalla siguen siendo las mismas, o mejor dicho se multiplicaron. Es necesario atacar las raíces del problema y luchar para no caer en la trampa mortal del racismo.Es fundamental contrarrestar las tentativas de la patronal que pretende terrorizar y chantajear a las masas inmigrantes para explotarlas mejor, para desviar a los proletarios italianos de sus objetivos reales de lucha, para dividir la clase trabajadora y evitar que se contituya un frente de lucha que podría revelarse muy peligroso para la burguesía.

Relanzamos por ende nuestra llamado a poner en pié una movilización extraordinaria y permamente para contrarrestar el nuevo “paquete seguridad” de Berlusconi-Maroni-Moratti, para sostener en forma militante la autodefensa de los Roms y de todos los inmigrantes expuestos a la represión racista, para construir un movimiento basado en la perspectiva de la unidad de los trabajadores y de sus luchas, sin ninguna ilusión en la lógicas político-institucionales, confiando al contrario en nuestra propia capacidad de organizarnos desde abajo y luchar unidos en defensa de nuestros intereses de clase comunes.

Sobre estas bases llamamos a las organizaciones de inmigrantes y a sus comunidades, a los comités antiracistas, a las organizaciones sindicales de los trabajadores, a los movimientosde lucha, a los militantes internacionalistas y antifascistas, para poner en pié una movilización unitaria y permamente contra el paquete seguridad, empezando por la urgente necesidad de decidir de las formas de movilización adecuadas para contrarrestar físicamente los nuevos pogroms.

COMITÉ ANTIRACISTA DE MILÀN



Articolo del 10.06.2008 postato da stradivari (1435 letture)



Volantini: NO AL RAZZISMO – FERMIAMO POGROM E PULIZIA ETNICA!

Gli avvenimenti di Napoli insieme a centinaia di episodi diffusi di aggressione e intolleranza razzista nei confronti della popolazione rom, alimentati da una campagna di stampa rinfocolata dai risultati elettorali e dai proclami del nuovo governo sono segnali d’allarme che non vanno sottovalutati.

Si è passati dal soffiare sul fuoco ad appiccarlo, e solo per caso non si sono ancora avute vittime innocenti. Ma sono state organizzate e continueranno operazioni di vera e propria pulizia etnica contro i rom, ad opera di comuni, forze di polizia oppure folle il cui disagio viene scatenato contro i nuovi arrivati che in quanto troppo poveri non possono permettersi una casa in muratura.

Articolo del 20.05.2008 postato da stradivari (1595 letture)



Volantini: Contro il fascismo e ogni governo borghese

La vittoria elettorale berlusconiana raccoglie le delusioni di molti lavoratori per la sinistra, ma le userà, come già fatto, per una politica a uso e consumo di imprenditori e liberi professionisti; abbiamo già visto gli sgravi fiscali per i redditi più elevati, le leggi contro i lavoratori stranieri (Turco-Napolitano e Bossi-Fini), le riforme del mercato del lavoro (Pacchetto Treu e Legge Biagi); ora vedremo nuovi attacchi al Contratto Nazionale di Lavoro e ai diritti dei dipendenti.

Il PD si prepara a giocare il ruolo di "opposizione responsabile" e moderata proseguendo sullo stesso terreno delle destre: giro di vite contro l'immigrazione e gli "indesiderati", meno vincoli sui contratti di lavoro, rilancio dei profitti con meno tasse. Posizioni del resto ampiamente sbandierate in campagna elettorale.

Articolo del 25.04.2008 postato da stradivari (1604 letture)



Volantini: Polveri razziste
L’aria che si respira in Italia sta diventando sempre più pesante e pericolosa. È una corsa quasi generale a giocare col fuoco, col fuoco della xenofobia, del razzismo, con l’idea che chi mette più paura nella gente, chi la fa sentire minacciata da questi diversi, stranieri, romeni, rom, delinquenti, assassini e via crescendo, chi urlerà di più contro questa gente, questi “mostri”, chi ne chiederà e organizzerà la cacciata si prenderà il premio dei voti del “ceto moderato” – o dei ceti così spaventati.
In questa campagna incendiaria c’è una chiara regia dei mass media.
Abbiamo sentito in TV l’elenco delle vittime stradali del lungo ponte dei morti, tra cui ancora pedoni falciati da un ubriaco. Ma non era rom, non era straniero: questa volta la notizia è scivolata via in TV come l’acqua della pioggia sul parabrezza. L’omicidio di una donna a Roma, questa volta non ad opera del solito marito ma, pare, di un rom non nuovo alla delinquenza: questa era la notizia da sbattere in prima pagina, da riversare come un torrente in piena su chi guarda la TV: “un rom ha rubato e ucciso, i rom sono ladri e assassini, la nostra sicurezza è minacciata dai rom, cacciare i rom dall’Italia”!
Tra i politici è stata una vera e propria gara a cavalcare la notizia, a conquistarsi il titolo del più spietato cacciatore di rom. Il neosegretario “democratico” Veltroni è stato il più svelto a occupare il campo della destra, “imponendo” al governo di trasformare in decreto la legge eccezionale per la cacciata degli immigrati. E subito Fini, Berlusconi, Casini e leghisti vari a scoprire baraccopoli e invocare ruspe e deportazioni. E poi il raid dei picchiatori razzisti contro persone colpevoli di essere nate in Romania, e la bomba contro il negozio romeno. Altrove su questa strada sono arrivati i pogrom.
Articolo del 06.11.2007 postato da stradivari (1568 letture)



Volantini: Pavia e i Rom - Contro il razzismo, solidarietà internazionalista
Il trattamento riservato ai rom della SNIA dalla Giunta Capitelli ha gettato su Pavia l’onta di “capitale del razzismo”. Sabato 29 settembre manifesta l’altra Pavia, della solidarietà umana e internazionalista tra proletari.
In fuga dalla miseria della Romania si erano rifugiati tra i ruderi di quello storico ex-stabilimento, dove negli anni ’50 e ’60 migliaia di uomini e donne erano giunte dal Sud, pure in fuga dalla miseria, per lavorare e spesso lasciarvi la vita, consumati dalle esalazioni di solfuro che la smania di profitto non si curava di coibentare.
Articolo del 25.09.2007 postato da stradivari (1766 letture)



Volantini: Primo maggio contro il razzismo

Lavoratori del mondo, uniamoci!

Ieri a milioni siamo andati dall’Italia nelle Americhe e in altri paesi dell’Europa per cercare lavoro e migliorare le nostre condizioni. Oggi a milioni siamo venuti da molte parti del mondo in Italia e in altri paesi industrializzati per lavorare e migliorare la nostra condizione.
Siamo i lavoratori migranti. Nelle fabbriche, nei cantieri, nei campi, nei ristoranti lavoriamo fianco a fianco con i lavoratori italiani. Siamo sfruttati dagli stessi padroni, abbiamo gli stessi problemi, dobbiamo organizzarci e lottare insieme per difendere le nostre condizioni.
Leggi ingiuste impediscono a molti di noi di trovare un lavoro regolare, ci costringono nella clandestinità, esposti ai peggiori ricatti, spesso costretti ad accettare orari e condizioni di lavoro disumani per vivere. Queste leggi vanno abolite:

libertà di lavoro, parità di diritti a chi lavora!

Il Primo Maggio è la giornata di lotta che accomuna i proletari di tutto il mondo e anche in Italia deve unire i lavoratori italiani e arabi, cinesi e slavi, africani, latino-americani, e di tutto il mondo nella lotta comune:
per il salario, l’orario, la nostra salute oggi,
per un mondo di libertà senza sfruttamento e guerre domani.

insieme contro il razzismo

insiemecontroilrazzismo@tele2.it

Travailleurs du monde entier, unissons nous!

Hier des millions de nous sont allés de l’Italie aux Amériques et dans autres pays de l’Europe à la recherche d’un emploi et pour améliorer nos conditions. Aujourd’hui nous sommes arrivés de toutes les régions du monde en Italie et dans d’autres pays industrialisés à la recherche d’un emploi et pour améliorer notre condition.
Nous, nous sommes les travailleurs migrants. Dans les usines, les chantiers, les champs, les restaurants nous travaillons tout à côté des travailleurs italiens. Nous sommes exploités par les mêmes patrons, nous avons les mêmes problèmes, nous nous devons organiser et lutter ensemble pour la tutelle de nos conditions.
D’injustes lois empêchent à beaucoup d’entre nous de trouver un emploi régulier, nous contraignent à la clandestinité, exposés aux plus mauvais chantages, souvent obligés à accepter des horaires et des conditions de travail inhumains pour vivre.
Il faut abolir ces lois:

liberté de travail, égalité des droits pour ceux qui travaillent !

Le Premier Mai est la journée de lutte qui réunit les prolétaires du monde entier, et en Italie aussi il doit unir les travailleurs italiens et arabes, chinois et slaves, africains, latino-américains, et du monde entier dans la lutte commune :
pour le salaire, l’horaire, la santé aujourd’hui,
pour un monde de libertés sans l’exploitation et les guerres demain.

Ensemble contre le racisme

Bütün Ülkelerin İşçileri Birleşin!

Daha dün milyonlarcamız iş bulmak daha iyi hayat şartlarına kavuşmak için İtalya’dan Amerika’ya yahut Avrupa’nın başka ülkelerine göç etmiştik. Bugün milyonlarcamız dünyanın dört bir köşesinden İtalya’ya veya başka sanayileşmiş ülkelere çalışmak ve koşullarımızı iyileştirmek için göçüyoruz.
Biz göçmen işçileriz. Fabrikalarda, şantiyelerde, tarlalarda, restoranlarda italyan işçileri ile yanyana çalışıyoruz. Aynı patronlar tarafından sömürülüyoraynı sorunları paylaşıyoruz. Koşullarımızı düzeltmek için birlikte örgütlenip birlikte mücadele etmeliyiz.
Adaletsiz yasalar çoğumuzun düzenli bir iş bulmasına engel oluyor. Yeraltında kaçak çalışmaya zorluyor bizi. Tehdit ve şantajlarla en kötü işleri kabullenmeye zorlanıyoruz. Yaşayabilmek için insanlık dışı çalışma koşullarını kabullenmeye zorlanıyoruz.

Bu yasalar değişmelidir.

1 Mayıs bütün dünyanın işçilerini n birleştiği bir mücadele günüdür. İtalya’da da italyan arap çinli slav afrikalı latin-amerikalıve dünyanın başka yerlerinden gelen işçilerin ortak mücadelede birleştiği bir gün olmalıdır.
Ücretler iş saatleri ve sağlık için bugün birleşelim ki yarın sömürüsüz savaşsız ve özgür bir dünya için birleşebilelim!

Irkçılığa Karşı Birlik

全世界劳动者团结起来!

昨天,为了寻找工作和改善我们的生活条件,我们许多人从意大利去了美国和欧洲的其它国家。今天,同样为了工作和改善我们的生活状况,我们许多人从世界各地来到了意大利和那些工业化国家。
我们是移居的劳动者。在工厂,在工地,在农田,在餐馆,我们肩并肩地与意大利劳动者一起工作。我们被同样的老板剥削,我们有着同样的难题,我们应当组织起来,为了捍卫我们的权力,一起去斗争!
是那些不公平的法律,阻碍了我们许多人找不到合法的工作;是那些不公正的法律,迫使我们处于地下状态,时刻面临着无法想象的敲诈勒索;是那些不公道的法律,逼迫我们为了生活,不得不接受那种非人的工作条件和时间。这些法律必须废除!

工作自由,权力平等!

五一劳动节是全世界无产者共同斗争的日子,在意大利,它也是全世界劳动者,意大利的,阿拉伯的,中国的,斯拉夫的,非洲的和拉美的共同斗争的日子。
我们斗争,今天是为了合理的工资,正常的工作时间和我们的健康;明天是为了创造一个没有剥削,没有战争的美好世界。

让我们团结一致,反对种族歧视!

Workers of all countries, let’s unite!

Yesterday by the millions we went from Italy to the Americas and to other countries in Europe, seeking jobs and better living conditions. Today by the millions we came from many parts of the world to Italy and other industrialized countries to work and improve our conditions.
We are migrant workers, In factories, in construction sites, in the fields, in restaurants we alongside with Italian workers. We are exploited by the same bosses, we share the same problems, we must organize and struggle together to defend our conditions.
Unjust laws prevent many of us from finding a regular job, compel us to live underground, exposed to the nastiest blackmailing, we are often compelled to accept inhumane working hours and working conditions just to live.
These laws must be cancelled:

freedom of work, equality of rights for all workers!

Mayday is the day of struggle that unites the proletarians of the entire world. Also in Italy it must unite Italian, Chinese and other Asian, Slav, Africans, Latin American workers in their common struggle:
For our wage, working time and health today,
for a world of freedom with no more exploitation and wars tomorrow.

together against racism

¡Proletarios de todos los Países, uníos!

Ayer de millones hemos ido por la Italia a las Americas y a otros paises de Europa para buscar trabajo y mejorar nuestras condiciones. Hoy de millones hemos llegado desde muchos lugares en todo el mundo a Italia y a otros paises industrializados para trabajar y mejorar nuestras condiciones.
Somos los trabajadores migrantes. En las fàbricas, en los astilleros, en los campos, en los restaurantes trabajamos lado a lado con los trabajadores italianos. Somos explotados por los mismos dueños, tenemos los mismos problemas, tenemos que orgnizarnos y luchar juntos para defender nuestras condiciones.
Leyes injustas impedicen a muchos de nosotros de encontrar un trabajo regular, nos constreñes en la clandestinidad, expuestos a los peores chantajes, a menudo constreñidos a aceptar horarios y condiciones de trabajo inhumanos para vivir.
Estas leyes tienen que ser abrogadas:

libertad de trabajo, paridad de derechos a quien trabaja!

El primero de mayo es el dìa de lucha che accomuna los proletarios de todo el mundo y tambièn en Italia tiene que unir todo los trabajadores italianos y àrabes, chinos y eslavos, africanos, ladino-americanos, y de todo el mindo en la comune lucha:
por el sueldo, el orario, nuestra salud,
por un mundo de libertad sin explotaciòn y guerras mañana.

juntos contra el racismo

Трудящиеся  всех  стран, соединяйтесь!

Вчера  миллионы нас  едут  из  Италии  в  Америку  и  другие  страны  Европы  на поиски  работы,  чтобы  улучшить  свои  условия жизни. Сегодня миллионы приезжают и возвращаются в Италию со всего мира и других индустриальных стран, чтобы работать и улучшать свои условия жизни.
Мы трудящиеся имигранты. На фабрике, на стройке, в поле, в ресторане работаем бок о бок с трудящимися  итальянцами. Нас часто эксплуатируют работадатели, мы имеем часто проблемы, мы должны вместе организоваться для борьбы за наши права.
Правовые законы препятствуют многим из нас для поисков нормальной работы, как находящимся на нелегальном положении, мы часто вынуждены принимать любую работу с бесчеловечными условиями для жизни.
Эти законы нужно отменить:

Свобода в работе, равные права для всех трудящихся!

Первого Мая день солидарности трудящихся, что устраивают пролетарии всего мира, а так же Италии, можно соединить трудящихся итальянцев с арабами, китайцев со славянами, африканцев, латино-американцйев, а так-же весь мир для общей борьбы:
Для работы, для зарплаты, для порядка, для нашего здоровья сегодня,
Длявсего свободного мира без эксплуатации и войны завтра.

Вместе против рассизма



Articolo del 01.05.2007 postato da stradivari (1355 letture)



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