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Volantini: Sciopero dei lavoratori italiani e immigrati uniti!
Articolo del 29.10.2010 postato da stradivari --> letture 1650

Oggi 29 ottobre il Comitato Immigrati in Italia ha proclamato una giornata nazionale di lotta con manifestazioni dei lavoratori immigrati a Milano, Firenze e Roma; una parte importante dei Sindacati di Base (CUB, SLAI-COBAS, SI-COBAS) ha sostenuto la giornata proclamando uno sciopero nazionale.

Gli obiettivi immediati riguardano i lavoratori immigrati:

  • il permesso di soggiorno a chi ha fatto la domanda (pagando 500 euro + contributi) per la “sanatoria badanti” anche se è stato truffato;
  • il prolungamento del permesso di soggiorno per chi rischia di tornare clandestino con tutta la famiglia perché ha perso il lavoro nella crisi (sono già 280 mila secondo il governo);
  • la possibilità di regolarizzarsi denunciando chi sfrutta gli immigrati in nero;
  • una legge per il diritto di asilo ai rifugiati che fuggono guerra e repressione, contro i respingimenti.
  • La cittadinanza a chi nasce o cresce in Italia e il diritto di voto dopo 5 anni di permanenza in Italia.

Queste rivendicazioni (cui la CGIL aveva dato in un primo momento la propria adesione, per poi ritirarla) sono sacrosante e sono nell’interesse di tutti i lavoratori, anche italiani e immigrati con permesso di soggiorno. Vanno a nostro parere integrate nella più generale rivendicazione del permesso di soggiorno per tutti i migranti.



Il Comitato Immigrati in Italia scrive:

I padroni hanno usato la forza lavorativa immigrata come ricatto permanente per colpire i diritti lavorativi.

Le leggi Turco-Napolitano e la successiva Bossi-Fini, hanno reso difficile il nostro soggiorno in Italia, peggiorando le nostre condizioni di lavoro, così favorendo direttamente i padroni. In questa linea il “pacchetto Sicurezza” criminalizza in modo definitivo i lavoratori immigrati irregolari.

I padroni vogliono il precariato per tutti, vogliono azzerare i diritti e ricattano con [la minaccia di] portare le produzioni all’estero.

I Governi (Destra o cosiddetta “Sinistra”) sull’immigrazione e sul lavoro, non sono altro che gestori degli interessi generali dei poteri forti.

Questi governi in tutta l’Europa i conti della crisi mondiale del capitalismo li vogliono far pagare ai lavoratori autoctoni ed immigrati.

Davanti questa valanga del capitale contro i lavoratori, bianchi o neri, l’unica alternativa che rimane è UNIRSI, tutti insieme, gli italiani debbono unirsi al di là della sigla Sindacale e noi immigrati al di là delle comunità. Unirsi per scendere in piazza tutti, lottare insieme per diritti: LAVORO, CASA, SCUOLA, SANITA’.”


Le lotte dei lavoratori immigrati delle cooperative della logistica in Lombardia, a partire da Corteolona, Turate e Brembio, condotte dai compagni dello SLAI e SI Cobas hanno dimostrato che gli immigrati se organizzati sanno difendere con forza i loro diritti in quanto lavoratori, e non si lasciano usare per fare concorrenza al ribasso ai lavoratori italiani.

I padroni hanno cercato di impedire che questi esempi si diffondessero, con la polizia e la politica borghese. Così nel febbraio scorso, alla Cooperativa “Papavero” della GLS di Cerro al Lambro, forze soverchianti dell’apparato repressivo di Stato impedivano (con le manganellate e con settimane di presidio) che i lavoratori migranti ottenessero il rispetto dei Contratti e delle Leggi sul lavoro… Nell’estate venivano licenziati 15 operai (immigrati) rei di avere scioperato e di essere iscritti al SI Cobas. Questi operai ora rischiano la clandestinità e l’espulsione.

Grandi gruppi industriali e dei servizi fanno miliardi di profitti subappaltando il grosso del lavoro a “Cooperative” che sono in realtà associazioni a delinquere che sfruttano immigrati e italiani in ogni modo: coi bassi salari, coi ritmi di lavoro e turni massacranti, col rischio dell’incolumità fisica e della salute, coi ricatti, e soperchierie di ogni sorta da parte dei “caporali”.. E ora il padronato a partire dalla FIAT vuole estendere questo strapotere a tutte le imprese, stracciare tutte le conquiste operaie del passato.

Le rivendicazioni dei lavoratori immigrati sono parte integrante della lotta di tutti i lavoratori in Italia per difendere le proprie condizioni di lavoro e di vita. Per questo è necessaria l’unità dei lavoratori di ogni colore della pelle e provenienza, contro il razzismo che cerca di dividere i lavoratori e far schierare quelli italiani a fianco di padroni e padroncini.

Non solo la lotta dei migranti di oggi è la lotta di tutti i lavoratori, ma E’ INTERESSE DEGLI STESSI LAVORATORI ITALIANI SOSTENERE LE LORO RIVENDICAZIONI ! Meno esposti ai ricatti sono i migranti, meno lo sono pure i lavoratori italiani !

Ecco allora l’importanza dello sciopero di oggi, che deve essere tutt’uno con le lotte di resistenza su salari, ritmi, diritti, le occupazioni di fabbrica contro i licenziamenti, le lotte per la difesa dell’ambiente (Terzigno) e contro la speculazione edilizia.

La giornata di oggi sia un segnale deciso che qualcosa sta cambiando. Che i lavoratori, TUTTI i lavoratori, hanno energie, intelligenze, carica ideale per contrastare e, alla fine, demolire questa marcia società borghese di oppressione e di menzogna.

Combat
Unità Comunista
Rossa Gioventù
Collettivo Baruda
Iskra Napoli
Collettivo Comunista Costiera Amalfitana

 
Argomenti trattati:
  • Italia
  • Immigrazione
  • Scioperi

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