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N10 Pagine Marxiste - Ottobre-Dicembre 2005
Iran e Venezuela


Riportiamo di seguito due articoli, sull’Iran e sul Venezuela: due paesi geograficamente e ideologicamente quasi agli antipodi, eppure accomunati da alcuni caratteri comuni. Sono entrambi paesi petroliferi, la cui disponibilità di risorse finanziarie dipende dal prezzo del petrolio. Alti prezzi petroliferi permettono di elargire un welfare pagato da altri settori del proletariato internazionale, e di contenere le contraddizioni interne, anche tra le frazioni borghesi. Le analogie permettono di osservare il peso di un aspetto della determinazione economica, ma le differenze mostrano l’operare di fattori storici, etnici, culturali, e dei diversi contesti regionali. Anche nel passato una stessa tendenza, quella al capitalismo di Stato ha prodotto forme politiche così diverse tra loro come il New Deal di Roosevelt, lo stalinismo, il nazismo. Gli alti prezzi del petrolio attuali permettono inoltre sia all’Iran che al Venezuela un innalzamento del profilo internazionale, sia economico che politico e, soprattutto per l’Iran, anche militare. Non è un caso che Iran e Venezuela stiano muovendosi da battitori liberi o addirittura da guastatori soprattutto rispetto ai piani statunitensi rispettivamente per il Medio Oriente e per l’America Latina (anche se l’Iran, con una popolazione quasi tripla e un PIL reale di altrettanto superiore, ha un peso oggettivo maggiore). Il Wall Street Journal parla di asse Caracas-Teheran. La loro possibilità di manovra è data soprattutto dalla possibilità di giocare sui contrasti tra le potenze, grandi e medie (per l’Iran rinviamo l’analisi delle relazioni internazionali ad un prossimo articolo). Un terzo articolo analizza in questa chiave l’evolversi delle relazioni esterne degli Stati del Sudamerica. La fase di ripresa economica di questi paesi e di riduzione del loro debito estero ne riduce la dipendenza dai centri finanziari e dalle istituzioni finanziarie dell’imperialismo, e alimenta la tendenza ad una aggregazione sudamericana capace di contrattare i propri rapporti con Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina.






Pubblicato su: 2006-04-20 (1615 letture)

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