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<title>pagine MARXISTE</title>
<link>http://www.paginemarxiste.it</link>
<description>Volantini e Articoli in breve a cura di pagine Marxiste</description>
<language>it-IT</language>

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<title>pagine MARXISTE</title>
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<link>http://www.paginemarxiste.it</link>
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<title>GLS di Cerro al Lambro - Manganellate contro gli operai a difesa dello sfruttamento nell’illegalità</title>
<description>&lt;p&gt;Ieri notte (12-13 febbraio) vi &amp;egrave; stato il secondo sciopero alla GLS di Cerro al Lambro (logistica), da parte degli operai, al 100% immigrati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un folto gruppo di attivisti, tra cui operai immigrati di altri magazzini, ha dato manforte ai lavoratori GLS, formando un picchetto di un centinaio di persone per bloccare i TIR come gi&amp;agrave; la scorsa settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa volta squadre antisommossa di polizia e carabinieri hanno aggredito i partecipanti al picchetto a manganellate, provocando lesioni in testa a molti, e mandandone uno all&amp;rsquo;ospedale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &amp;egrave; strano che le &amp;ldquo;forze dell&amp;rsquo;ordine&amp;rdquo; vengano usate per infrangere la resistenza operaia, a sostegno degli interessi padronali; &amp;egrave; sempre avvenuto e sempre avverr&amp;agrave;, specie quando il movimento operaio &amp;egrave; debole, finch&amp;eacute; lo Stato sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;espressione della classe dominante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MA vogliamo far notare: qui lo Stato interviene a difesa di chi lo truffa quotidianamente, pagando in nero buona parte delle ore lavorate, evadendo imposte e contributi per milioni di euro. Il sistema nazionale della logistica &amp;egrave; stato dato in appalto a centinaia di cooperative che sono in realt&amp;agrave; associazioni a delinquere oltre che a sfruttare.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3143</link>
<category>Italia</category>
<category>Repressione</category>
<category>Scioperi</category>
<pubDate>2010-02-13 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

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<title>Con i dannati di Rosarno</title>
<description>2 mila e 80 anni fa su queste terre l&amp;rsquo;esercito di Spartaco, privo dei mezzi per collegarsi agli schiavi ribelli di Sicilia, preparava le sue ultime, disperate battaglie.
&lt;p&gt;Negli anni Cinquanta del secolo scorso i braccianti della Piana di Gioia Tauro lottarono per migliori condizioni e per la terra. Gran parte di loro per migliorare la propria condizione fu poi costretta ad emigrare, al Nord, in Germania.&lt;/p&gt;
Da una quindicina d&amp;rsquo;anni altri migranti vengono chiamati nell&amp;rsquo;inverno a raccogliere le arance, spesso gli stessi che hanno raccolto i pomodori nell&amp;rsquo;estate in Campania e in Puglia, che hanno raccolto le olive nell&amp;rsquo;autunno &amp;ndash; ma quest&amp;rsquo;anno tra quei neri raccoglitori si sono sentiti anche accenti bresciani e veneti, operai di fabbrica espulsi dalla crisi. Una migrazione nella migrazione, non la corsa all&amp;rsquo;oro del Klondike, ma per sopravvivere. 12-15 ore al giorno per 15-18 euro, raccontano le testimonianze. Un prezzo con cui si pu&amp;ograve; sopravvivere solo se non si paga l&amp;rsquo;affitto di un&amp;rsquo;abitazione decente. Il sistema della moderna schiavit&amp;ugrave; agricola non prevede per la forza lavoro neppure le stalle riservate agli animali.</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3104</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2010-01-07 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>MANGANELLATE ALLE DONNE - MILANO. COSÌ GLI SBIRRI FESTEGGIANO LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE</title>
<description>Alle 18,30 una cinquantina di donne, in maggior parte molto giovani, ha partecipato in piazza Cadorna&amp;nbsp; a Milano&amp;nbsp;(all&amp;rsquo;ingresso della stazione delle ferrovie Nord) al presidio informativo, organizzato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.&lt;br /&gt;
Il presidio ha denunciato la violenza che colpisce in modo particolare le donne immigrate, senza permesso di soggiorno. Queste donne non sono protette da nessuna garanzia legale. Sono vittime di mille soprusi.&lt;br /&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3075</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-11-26 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Colpo di Stato : L’Honduras pedina dello scacchiere imperialista</title>
<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Il 28 giugno 2009 con un intervento militare veniva deposto il presidente Manuel Zelaya assieme ai principali membri del suo governo; Zelaya veniva successivamente espulso in Costa Rica. A Zelaya subentrava un governo &lt;i&gt;de facto &lt;/i&gt;con a capo Roberto Micheletti sostenuto dai golpisti; tra i collaboratori di Micheletti Billy Joia Am&amp;eacute;ndola, gi&amp;agrave; fondatore degli squadroni della morte nel corso della guerra fredda, addestrato alla contrainsurgencia negli USA e gi&amp;agrave; inviato nel Cile di Pinochet.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Le condizioni per il golpe si sono attuate quando &amp;egrave; stato chiaro che tutti i poteri forti, legislativo, giudiziale, impresari, banchieri, esercito, chiesa cattolica, chiese evangeliche erano contro il governo. Zelaya aveva avviato interventi per uscire dalla crisi economica che andavano contro gli interessi delle grandi imprese honduregne, adottando una linea populista con interventi verso le fasce pi&amp;ugrave; basse della popolazione: costruzione di scuole in aree rurali, aumento dei salari minimi, lotta all&amp;rsquo;analfabetismo, nuovi ospedali; aveva dichiarato l&amp;lsquo;intenzione di arrivare ad un&amp;lsquo;Assemblea Costituente; aveva cercato appoggi interni non trovandoli, ma ricevendone uno esterno che non poteva passare inosservato, quello di Ch&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;aacute;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;vez, che aveva prontamente offerto fornitura di petrolio&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a prezzo ridotto e con pagamento dilazionato. Dopo due anni di appoggio al trattato di libero commercio con gli USA, aveva deviato verso i progetti di integrazione economica tra Paesi dell&amp;rsquo;America Latina come l&amp;rsquo;Alianza Bolivariana para las Americ&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;aacute;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;s (ALBA). Il tutto ha messo in moto la macchina del colpo di stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3026</link>
<category>Honduras</category>
<category>Stati Uniti</category>
<category>relaz. internaz, rapp. tra potenze</category>
<pubDate>2009-09-26 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Afghanistan -Le lacrime di coccodrillo dell&#039;imperialismo italiano</title>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Tutti ricordiamo le promesse fatte anni fa sulla missione in Aghanistan: doveva essere una &amp;ldquo;missione di pace&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;, decisa per contrastare il terrorismo e il traffico di droga e per promuovere lo sviluppo del paese, la sua laicizzazione e l&amp;rsquo;emancipazione femminile. Tutti ricordiamo le campagne stampa contro il burka, la lapidazione, l&amp;rsquo;oppressione talebana e i terrorismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Ad alcuni anni di distanza &amp;egrave; ormai noto che le truppe italiane partecipano attivamente agli scontri armati (gi&amp;agrave; dai tempi del &amp;ldquo;pacifico&amp;rdquo; governo Prodi) anche usando i cacciabombardieri, anche se &amp;ndash; bont&amp;agrave; loro! &amp;ndash; &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;ldquo;solo&amp;rdquo; sparando col cannoncino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3016</link>
<category>Afghanistan</category>
<category>Missioni Militari</category>
<category>politica estera</category>
<pubDate>2009-09-20 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>La classe operaia sul tetto che scotta</title>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 20pt; font-family: Georgia&quot;&gt;Siamo forti quando parlano di noi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 20pt; font-family: Georgia&quot;&gt;o parlano di noi quando siamo forti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Da tempo sosteniamo la necessita&amp;rsquo;, da parte del movimento operaio, di superare forme desuete, rituali e prevedibili di &amp;ldquo;lotta&amp;rdquo;, totalmente imprigionate da leggi, regole e normative che le rendono sempre piu&amp;rsquo; inoffensive.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;All&amp;rsquo;alba del terzo millennio, percorso dalla piu&amp;rsquo; grave crisi capitalistica dal dopoguerra, gli scioperi sono imprigionati dalle leggi antisciopero, i cortei dai protocolli comuni-sindacati, le rappresentanze aziendali truccate ed eterodirette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;La svolta nei metodi e nelle forme di lotta si sta affacciando in Europa, mettendo in discussione i vecchi rituali del movimento operaio statalista, stalinista, legalitario, tutto codici e normative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3017</link>
<category>Lotte di classe</category>
<pubDate>2009-09-20 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>73 ERITREI MORTI IN MARE: I FRUTTI MARCI DEL PACCCHETTO SICUREZZA</title>
<description>&lt;pre wrap=&quot;&quot;&gt;
d.e.

Alla fine di luglio, dalle coste libiche &amp;egrave; partito uno dei tanti barconi carichi di disperati che cercano miglior fortuna in Europa. A bordo c&amp;rsquo;erano 78 eritrei. Solo cinque sono sopravvissuti. Gli altri sono morti di stenti.
Per 23 giorni 78 uomini donne e bambini sono stati abbandonati al loro destino. Nessuno dei sofisticati sistemi di controllo satellitare li ha visti. Alla faccia della tecnologia!
E le navi passate al loro fianco, hanno finto di non vederli. Non li hanno visti anche per non incorrere nelle sanzioni del Pacchetto Sicurezza (varato il 7 agosto 2009 dal governo italiano con il benestare dell&amp;rsquo;Europa), che minacciano chi in mare, invece di respingere, aiuta i profughi (&amp;laquo;Favoreggiamento dell&amp;rsquo;immigrazione clandestina&amp;raquo;).
L&amp;rsquo;episodio &amp;egrave; uno dei tanti che, da almeno un ventennio, avvengono nelle acque del Mediterraneo, dove scorre un flusso continuo di uomini, donne e bambini, destinati in gran parte a fornire ai padroni europei una forza-lavoro docile e a buon mercato.
Lo scorso anno, sulle coste italiane sono approdati 665 natanti, con a bordo circa 37mila persone. Molte altre sono perite durante il viaggio, spesso iniziato in paesi lontani, come l&amp;rsquo;Eritrea, da cui provenivano i 78 delle recenti cronache.&lt;/pre&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2989</link>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-08-23 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>INNSE: l’eredità di una lotta</title>
<description>&lt;b&gt;I lavoratori della INNSE di Milano hanno mantenuto il proprio posto di lavoro e battuto l&amp;rsquo;attacco di un padrone che voleva chiudere una fabbrica competitiva per destinare il suo terreno alla speculazione immobiliare. Nei 15 lunghi mesi di lotta hanno dimostrato non solo dignit&amp;agrave; di classe e determinazione, ma anche autonomia di giudizio rispetto alle forze della politica parlamentare.&lt;/b&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2985</link>
<category>Italia</category>
<category>Lavoro</category>
<category>Scioperi</category>
<category>Sindacato</category>
<category>Manifatturiero</category>
<pubDate>2009-08-09 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Divide et impera antioperaio nel Xingjiang</title>
<description>&lt;div&gt;I sanguinosi disordini nello Xinjiang hanno costretto il premier Hu Jintao ad abbandonare la passerella del G8 e rientrare frettolosamente in Cina per dirigere la repressione. La sua abilit&amp;agrave; in questo campo,&amp;nbsp;applicata con la stessa determinazione in passato in Tibet, gli ha spianato la strada al potere;&amp;nbsp;e anche stavolta l&amp;rsquo;ha applicata con la piena approvazione&amp;nbsp;della borghesia di Stato e privata cinese che lo ha espresso e dei cui interessi di classe &amp;egrave; interprete ed esecutore. &lt;img height=&quot;201&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;290&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/userfiles/xinjiang.GIF&quot; /&gt;A differenza&amp;nbsp;del Tibet, vecchio cavallo di battaglia utilizzato spesso dall&amp;rsquo;imperialismo americano ed europeo per mettere diplomaticamente in difficolt&amp;agrave; il governo cinese, una &amp;ldquo;questione nazionale uigura&amp;rdquo; per ora non &amp;egrave; seriamente impugnata da nessuno dei concorrenti internazionali della Cina. I diritti umani in&amp;nbsp;Xinjiang o nelle fabbriche cinesi sono al massimo oggetto di curiosit&amp;agrave; giornalistica o dell&amp;rsquo;impegno di singole organizzazioni umanitarie e solo poche minoranze internazionaliste sono oggi consapevoli che il sangue versato in Xinjiang o nel Guandong &amp;egrave; il sangue della classe operaia che sta pagando la crisi internazionale anche attraverso lotte fratricide, mobilitata su parole d&amp;rsquo;ordine razziste secondo un copione vecchio come il capitalismo.&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2965</link>
<category>Cina</category>
<category>Razzismo</category>
<category>Repressione</category>
<pubDate>2009-07-11 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Lo scontro interno alla borghesia iraniana mobilita anche una nuova generazione di proletari</title>
<description>&lt;p&gt;La clamorosa vittoria di Ahmadinejad alle presidenziali in Iran e la contestazione da parte di almeno due candidati, Moussavi e Karroubi, del risultato elettorale, ha portato centinaia di migliaia di iraniani nelle piazze, come spesso succede quando lo scontro tra frazioni borghesi si inasprisce e la frazione con minore peso istituzionale tenta la carta rischiosa della mobilitazione di piazza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La posta in gioco dello scontro interborghese &amp;egrave; il controllo di settori chiave come il commercio estero,&amp;nbsp;ma soprattutto l&amp;rsquo;impiego della rendita petrolifera, finora utilizzata da Ahmadinejad&amp;nbsp;in&amp;nbsp;buona parte per sussidi e pensioni e che invece le frazioni che hanno candidato Moussavi vorrebbero impiegata in investimenti per svecchiare l&amp;rsquo;ormai obsoleto sistema estrattivo e distributivo di gas e petrolio. Altro terreno di scontro sono il&amp;nbsp;grado di privatizzazione di ampi settori economici ora gestiti dallo Stato e infine scelte diplomatiche che consentano la fine dell&amp;rsquo;embargo e l&amp;rsquo;afflusso pi&amp;ugrave; consistente di capitali in Iran.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I comunisti non appoggiano nessuna frazione della borghesia, ma cercano di utilizzare le contraddizioni della classe avversaria per accelerare nelle lotte l&amp;rsquo;organizzazione e la formazione della coscienza di classe nel proletariato.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2964</link>
<category>Iran</category>
<category>Borghesia</category>
<category>elezioni</category>
<category>Movimento Studenti/sociali</category>
<pubDate>2009-06-25 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>LE CATASTROFI DEL PROFITTO… E I PROFITTI DELLE CATASTROFI</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;I movimenti tettonici hanno fatto tremare la terra d&amp;rsquo;Abruzzo e trecento persone sono morte sotto le macerie. Tante quante, non dimentichiamolo, una settimana prima erano state inghiottite dal mare nel Canale di Sicilia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Due tragici eventi che non sono fatalit&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Seicento morti (ci si permetta, fautori della purezza italica o padana, di fare la somma!) che vanno ascritti sul libro nero non del destino ma di questa societ&amp;agrave; capitalistica in cui gli interessi vengono prima della persona umana e della sua vita. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Nel Canale di Sicilia sono le leggi italiane contro l&amp;rsquo;immigrazione che spingono i disperati della terra a salire sulle carrette del mare; in Abruzzo &amp;egrave; responsabile la sistematica violazione, spesso legalizzata, delle leggi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2911</link>
<category>Italia</category>
<category>Catastrofi naturali</category>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-04-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>Solidarietà dei lavoratori contro il razzismo di stato</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;Il &amp;quot;Pacchetto sicurezza&amp;quot; &amp;egrave; l'ultimo attacco contro la classe lavoratrice immigrata, per renderla pi&amp;ugrave; ricattabile e pi&amp;ugrave; facile da sfruttare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;ultimo dei provvedimenti messi in atto dai governi di ogni colore:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt; dalla legge Turco-Napolitano che istituisce i CPT, alla Bossi-Fini fino alle ultime misure che innalzano a 6 mesi la permanenza nei campi di concentramento (dove le rivolte per disperazione sono sempre pi&amp;ugrave; frequenti), rendono pi&amp;ugrave; difficili i ricongiungimenti familiari, incoraggiano la delazione da parte delle strutture sanitarie contro gli immigrati irregolari (infortunati nei cantieri o nelle fabbriche o malati, inducendoli a rinunciare a curarsi con rischio tra l&amp;rsquo;altro di diffondere malattie), aumentano il costo dei permessi di soggiorno (punendo la regolarizzazione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2863</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2009-02-21 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>Gaza, contro il massacro senza fine</title>
<description>&lt;span&gt;La situazione sempre pi&amp;ugrave; drammatica in cui vivono i Palestinesi, in particolare a Gaza, dove non sono, ormai, che bersagli viventi dei bombardamenti di Israele, non crea quasi nemmeno pi&amp;ugrave; sdegno qui in Italia, dove i settori di borghesia tradizionalmente filo-araba oggi tacciono, succubi delle &amp;ldquo;vittorie&amp;rdquo; militari e diplomatiche di quello Stato, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;alleato ufficiale dell&amp;rsquo;Italia dal 2005,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e&lt;span&gt;che l&amp;rsquo;Unione Europea (U.E.) vorrebbe associare a s&amp;eacute;, facendo di fatto saltare il suo storico rapporto privilegiato con gli USA.&lt;/span&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2823</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<category>guerra</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>PALESTINA : contro tutti i boia! Per un mondo senza boia</title>
<description>&lt;i&gt;dai compagni di Roma&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Anche se limitata negli spazi geografici e nei tempi di realizzazione, ogni azione militare nel &amp;ldquo;nuovo mondo&amp;rdquo; multipolare ha motivazioni ed effetti che travalicano i protagonisti fisici in campo e le aree geopolitiche coinvolte direttamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;E&amp;rsquo; uno dei risultati dell&amp;rsquo;aumento della interdipendenza capitalistica.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Anche l&amp;rsquo;ultimo barbaro episodio della &amp;ldquo;rappresaglia&amp;rdquo; Israeliana su Gaza rientra in questa regola generale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2824</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<category>guerra</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>Saluto ai manifestanti di Jaffa</title>
<description>&lt;p&gt;Al diciassettesimo giorno dell'offensiva israeliana contro Gaza i morti sono ormai 900, di cui oltre la met&amp;agrave; civili, molti bambini. Un milione su 1,5 milioni di abitanti sono senza elettricit&amp;agrave;, la met&amp;agrave; senz'acqua potabile. Continuano i bombardamenti, anche con proiettili al fosforo bianco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israele non ha esitato a sparare su una scuola materna per scovare due presunti combattenti, ha fatto fuoco sui medici che raccolgono i feriti, sugli autisti dell&amp;rsquo;ONU mostrando disprezzo non solo per la vita altrui, ma anche per le convenzioni internazionali e delle forme. L&amp;rsquo;essere stati vittime dell&amp;rsquo;Olocausto &amp;egrave; come se non avesse insegnato nulla ai vertici dell&amp;rsquo;imperialismo israeliano. Ma sarebbe ingenuo pretendere che l&amp;rsquo;imperialismo abbia una morale.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2825</link>
<category>Israele</category>
<category>Conflitti inter.li</category>
<category>guerra</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

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<title>L'IMPERIALISMO ITALIANO non va in vacanza - Aumentati del 30% i finanziamenti delle missioni militari</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: larger;&quot;&gt;Aumentati del 30% i finanziamenti delle missioni militari&lt;br /&gt;
con l'appoggio entusiasta dell&amp;rsquo;opposizione &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Nel totale disinteresse della stampa, impegnata dall'ultimo scandalo di turno e il tasso di disaffezione elettorale in Abruzzo, il Consiglio dei Ministri italiano ha votato lo stanziamento di &lt;b&gt;675 milioni di euro&lt;/b&gt; &lt;b&gt;per le missioni all'estero&lt;/b&gt;, per il primo semestre 2009. Sono &lt;b&gt;il 30% in pi&amp;ugrave; &lt;/b&gt;dell'anno precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il governo ha infatti deciso &lt;b&gt;due nuove missioni:&lt;/b&gt; una &lt;b&gt;in Somalia&lt;/b&gt; contro la pirateria &amp;ndash; 114 soldati per 8,7 milioni &amp;ndash;, e una &lt;b&gt;in Darfur&lt;/b&gt;, con 25 soldati per 5,4 milioni, e un incremento dell'impegno in &lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt;, dove i soldati italiani passeranno &lt;b&gt;da 2300 a 2800&lt;/b&gt; e saranno collocati non pi&amp;ugrave; solo ad Herat e Kabul, ma anche a sud, nell'area di Farah,&amp;nbsp;e dovranno intervenire pi&amp;ugrave; attivamente nei combattimenti e nelle missioni aeree.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Camera ha approvato &lt;b&gt;all'unanimit&amp;agrave; &lt;/b&gt;il provvedimento, trovando presto un'intesa bipartisan, esaltata da Napolitano. &lt;b&gt;Sulla politica estera di fatto non esiste opposizione&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se ci sono differenze, non &amp;egrave; sugli interventi militari, ma sul dosaggio delle alleanze, nello schieramento tra le potenze imperialiste. Alcuni, come i radicali e i dipietristi, ma anche Furio Colombo del PD, criticano Berlusconi perch&amp;eacute; &amp;egrave; eccessivamente allineato con la &lt;b&gt;Russia &lt;/b&gt;e non abbastanza filo-americano, e lo ritengono troppo appiattito sulle posizioni di Putin riguardo alla &lt;b&gt;Georgia&lt;/b&gt;, mentre vorrebbero un maggior allineamento con la &lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt;. Anche l'UDC Savino Pezzotta (ex leader della CISL...) vorrebbe un Berlusconi pi&amp;ugrave; filotedesco, ma anche un maggiore interventismo italiano in altri teatri, ad esempio Darfur e Congo. Solo i radicali poi spendono qualche parola per denunciare l'accordo firmato dall'Italia con la Libia sulla pelle degli immigrati.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2815</link>
<category>Italia</category>
<category>Missioni Militari</category>
<category>Forze Armate</category>
<pubDate>2008-12-22 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Classi di “inserimento” per alunni stranieri:</title>
<description>&lt;span style=&quot;font-size: 20pt; font-family: Arial;&quot;&gt;separarli da piccoli perch&amp;eacute; si dividano da grandi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
All&amp;rsquo;interno del complessivo attacco alla scuola, la Lega ha colto l&amp;rsquo;occasione per una sua mozione discriminante e fomentatrice di razzismo nei confronti degli alunni stranieri; la Camera ha approvato sia pure per una manciata di voti. Secondo questa mozione l&amp;rsquo;ammissione in classe dello studente straniero &amp;egrave; condizionata dal &amp;ldquo; superamento di &lt;b&gt;test&lt;/b&gt; e specifiche prove di valutazione&amp;rdquo;; in caso di insuccesso lo si dirotta nelle &lt;b&gt;classi di inserimento&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
La mozione della Lega richiama &lt;b&gt;dati di fatto oggettivi&lt;/b&gt; (gli alunni &lt;b&gt;stranieri nelle classi &lt;/b&gt;sono ormai quasi 700 mila, si concentrano nel &lt;b&gt;Centro Nord e in &lt;/b&gt;alcuni &lt;b&gt;quartieri&lt;/b&gt; raggiungono &lt;b&gt;50% &lt;/b&gt;dei&lt;b&gt; frequentanti; &lt;/b&gt;in Italia sono presenti circa 170 nazionalit&amp;agrave;, eterogeneit&amp;agrave; che rende pi&amp;ugrave; complicato l&amp;rsquo;inserimento).</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2760</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Razzismo</category>
<category>Stato</category>
<category>Scuola Formazione</category>
<pubDate>2008-11-08 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>Crisi finanziaria - PRENDIAMO NELLE NOSTRE MANI IL NOSTRO FUTURO!</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Crisi finanziaria &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Prendiamo in mano il nostro futuro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Strappiamolo dalle folli mani del capitale&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Da settimane la crisi finanziaria partita oltre un anno fa dagli Stati Uniti scuote come un terremoto le Borse di ogni continente, e strozza la produzione reale tagliando milioni di posti di lavoro e minacciando le condizioni di vita dei lavoratori in tutto il mondo, e il futuro, dei giovani in particolare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;La crisi &amp;ldquo;brucia&amp;rdquo; migliaia di miliardi di dollari di &lt;b&gt;capitale fittizio&lt;/b&gt;, ricchezza che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; mai stata ma che i pi&amp;ugrave; astuti o i pi&amp;ugrave; fortunati hanno incassato nella stagione del Toro, quando tutti osannavano Mammona che dal denaro crea pi&amp;ugrave; denaro. Una fetta crescente della ricchezza creata da &lt;b&gt;oltre un miliardo di proletari&lt;/b&gt; in tutto il mondo &amp;egrave; stata rapinata dalle bande dei finanzieri che maneggiano denaro altrui. Come tutte le sbornie e i &amp;ldquo;viaggi&amp;rdquo; nell&amp;rsquo;euforia anche questa doveva finire con una grande depressione e stordimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2745</link>
<category>Contraddizioni Sociali</category>
<category>Movimento Studenti/sociali</category>
<category>Statalismo</category>
<category>Borsa Finanza</category>
<pubDate>2008-10-29 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

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<title>Gelmini-Tremonti, respingere la manovra contro studenti e lavoratori</title>
<description>La manovra Gelmini-Tremonti sulla scuola &amp;egrave; un tassello &lt;b&gt;importante per l&amp;rsquo;attuale governo per premiare il suo elettorato &lt;/b&gt;(meno risorse per il pubblico impiego, pi&amp;ugrave; risorse per l&amp;rsquo;evasione fiscale, meno diritti e tutele per il lavoro dipendente, premi al lavoro autonomo e ai professionisti). Ma anche &lt;b&gt;per compiacere Confindustria&lt;/b&gt;, che, nonostante l&amp;rsquo;appoggio precedentemente dato al governo Prodi, aveva complessivamente apprezzato la riforma Moratti e espressamente spinto per una riduzione degli addetti e con la chiamata diretta dei docenti da parte delle scuole.
&lt;p&gt;E infatti il governo Prodi, governo del grande capitale, non ha, se non marginalmente, intaccato la riforma Moratti, ha deciso il taglio degli addetti della scuola (anche se in minor misura: 30 mila contro i 150 mila prospettati ora), non ha rispettato il suo stesso piano di assunzione dei precari.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2758</link>
<category>Italia</category>
<category>Movimento Studenti/sociali</category>
<category>Scuola Formazione</category>
<pubDate>2008-10-29 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

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<title>L’accordo Italia – Libia: Pentitismo affaristico  sulla pelle dei proletari africani</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Pi&amp;ugrave; petrolio e pi&amp;ugrave; affari per le industrie italiane, &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;pi&amp;ugrave; morti e meno diritti per gli immigrati &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Dal colonialismo all&amp;rsquo;affarismo bipartisan che gronda sangue&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; stato firmato il 30 agosto un accordo fra Gheddafi e Berlusconi, cui i media italiani non hanno dato grande rilievo, preferendo dare altro in pasto all&amp;rsquo;attenzione &amp;ldquo;popolare&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Il passato coloniale&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Formalmente &amp;egrave; un accordo che sana le responsabilit&amp;agrave; italiane per l&amp;rsquo;occupazione italiana fra il 1913 e il 1943. L&amp;rsquo;Italia ha presentato le sue scuse per le atrocit&amp;agrave; commesse e Berlusconi si &amp;egrave; inchinato davanti al figlio ottantenne dell&amp;rsquo;eroe nazionale libico Omar Al-Mukhtar's , fatto impiccare nel 1931 dal generale Graziani. Nei &lt;strong&gt;&lt;span&gt;campi di concentramento che gli italiani crearono negli anni trenta decine di migliaia di libici, uomini, donne e bambini furono uccisi o morirono di stenti, migliaia furono deportati o soggetti a lavoro coatto dagli occupanti &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(vedi PM n.16).&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2718</link>
<category>Italia</category>
<category>Libia</category>
<category>Accordi Economici</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Storia</category>
<category>Gas-petrolio</category>
<pubDate>2008-09-05 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
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