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<title>pagine MARXISTE</title>
<link>http://www.paginemarxiste.it</link>
<description>Volantini e Articoli in breve a cura di pagine Marxiste</description>
<language>it-IT</language>

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<title>pagine MARXISTE</title>
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<title>13 LUGLIO 1945-13 LUGLIO 2010 65 ANNI FA GLI STALINISTI UCCIDEVANO IL COMPAGNO MARIO ACQUAVIVA</title>
<description>&lt;img width=&quot;150&quot; height=&quot;213&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/userfiles/image/davide/acquaviva.jpg&quot; /&gt;&lt;font&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;font class=&quot;content&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
Casale  Monferrato, 13 luglio 1945, ore 18 circa. Sul cavalcavia della stazione  un impiegato, uscito dal lavoro dalla vicina azienda chimica Tazzetti  diretto alla stazione per rientrare ad Asti, viene avvicinato da un uomo  in bicicletta che, accertatosi della sua identit&amp;agrave;, gli spara sei colpi  di pistola. Dileguandosi assieme ad un complice, lo sparatore grida &amp;ldquo;E&amp;rsquo;  un fascista! E&amp;rsquo; un fascista!&amp;rdquo;. Trasportato moribondo in stazione, si  scopre ben presto che il fascista in questione in realt&amp;agrave; &amp;egrave; Mario  Acquaviva, comunista da sempre, dirigente del Partito Comunista  Internazionalista.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3259</link>
<category>Italia</category>
<category>Sinistra</category>
<category>Stalinismo</category>
<category>Storia</category>
<pubDate>2010-07-13 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

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<title>POMIGLIANO : L’ ARROGANZA, L’ INFAMIA, LA VERGOGNA.</title>
<description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;Fiat di Pomigliano d&amp;rsquo;Arco (NA). Firmato l&amp;rsquo;accordo che segna lo spartiacque delle &amp;ldquo;nuove relazioni industriali&amp;rdquo;. D&amp;rsquo;ora in avanti ogni impresa potr&amp;agrave; arrogarsi il diritto di ricattare i propri lavoratori (quelli rimasti): o accettate le mie piattaforme o chiudo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Dopo aver ricevuto, da governi di ogni colore, sovvenzioni pubbliche a iosa, appoggi politici di ogni tipo, incentivi, ruffianismi sindacali di ogni provenienza, la Fiat mette una pietra tombale ai Contratti Collettivi di Lavoro ed al diritto di sciopero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Pi&amp;ugrave; turni di lavoro, meno pause, pi&amp;ugrave; straordinari obbligatori, limitazione del diritto di sciopero e del pagamento della malattia. Un pacchetto da prendere tutto insieme o da lasciare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3246</link>
<category>Italia</category>
<category>Polonia</category>
<category>Condizioni di lavoro</category>
<category>Delocalizzazioni</category>
<category>Misure Austerità</category>
<category>Referendum</category>
<category>Scioperi</category>
<category>Sindacato</category>
<category>Auto</category>
<pubDate>2010-06-16 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>I proletari palestinesi nella morsa della borghesia israeliana e non solo...</title>
<description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;Israele ha respinto nel sangue la &amp;ldquo;flottiglia&amp;rdquo; che voleva portare aiuti umanitari e materiale edilizio a Gaza. La Turchia, la Francia la Spagna e la Grecia &amp;ldquo;condannano&amp;rdquo;, la Gran Bretagna e l&amp;rsquo;Italia &amp;ldquo;deplorano&amp;rdquo;, la Cina &amp;egrave; &amp;ldquo;scioccata&amp;rdquo;, gli USA provano &amp;ldquo;rincrescimento&amp;rdquo; &amp;hellip; L&amp;rsquo;ONU borbotta &amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Noi comunisti non ci associamo a nessuna di queste linee imperialiste. I&amp;nbsp;&amp;ldquo;pacifisti&amp;rdquo; ammazzati dagli israeliani, le migliaia di palestinesi massacrati da Israele (una pozza nel mare di sangue che ha inondato il Medio Oriente negli ultimi decenni) sono pedine di giochi molto pi&amp;ugrave; grandi di loro. La condanna e la lotta non deve fermarsi a Israele, ma coinvolgere tutto il sistema delle potenze, regionali e mondiali, per le quali la questione palestinese &amp;egrave; solo un pretesto da usare cinicamente per i loro sporchi interessi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3235</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<pubDate>2010-06-04 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>GIOCHI DI GUERRA - I NAZIONALISTI STRILLANO, GLI INTERNAZIONALISTI TACCIONO. FINO A QUANDO?</title>
<description>&lt;i&gt;riceviamo e volentieri pubblichiamo&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
d.e. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci vuol molto a capire che con la brutale aggressione al convoglio  pacifista &amp;ldquo;Freedom Flotilla&amp;rdquo; Israele vuole internazionalizzare il conflitto.  Per capirci, Israele intende provocare una guerra generalizzata, che gli  consenta di superare la situazione di stallo in cui &amp;egrave; caduta in questi ultimi  anni.&lt;br /&gt;
Di fronte all&amp;rsquo;aggressione, la Turchia non potr&amp;agrave; restare con le mani in mano, l&amp;rsquo;Iran neppure e gli Usa non staranno a guardare ... E che cosa fa l&amp;rsquo;Italia? Che  in Libano ha gi&amp;agrave; un po&amp;rsquo; di soldatini... Nell&amp;rsquo;attesa, i vari nazionalismi scendono in campo, per preparare i futuri  schieramenti bellici.&lt;br /&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3232</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<category>Conflitti inter.li</category>
<pubDate>2010-06-01 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>onore comunista a mario noè</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;img width=&quot;166&quot; height=&quot;255&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/userfiles/image/davide/clip_image002.jpg&quot; /&gt;50 ANNI FA (APRILE 1960), MORIVA MARIO NOE',  MAGNIFICA FIGURA DI COMBATTENTE RIVOLUZIONARIO&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
MILITANTE DI AZIONE  COMUNISTA</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3180</link>
<category>Italia</category>
<category>Sinistra</category>
<category>Storia</category>
<pubDate>2010-04-07 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>GLS di Cerro al Lambro - Manganellate contro gli operai a difesa dello sfruttamento nell’illegalità</title>
<description>&lt;p&gt;Ieri notte (12-13 febbraio) vi &amp;egrave; stato il secondo sciopero alla GLS di Cerro al Lambro (logistica), da parte degli operai, al 100% immigrati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un folto gruppo di attivisti, tra cui operai immigrati di altri magazzini, ha dato manforte ai lavoratori GLS, formando un picchetto di un centinaio di persone per bloccare i TIR come gi&amp;agrave; la scorsa settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa volta squadre antisommossa di polizia e carabinieri hanno aggredito i partecipanti al picchetto a manganellate, provocando lesioni in testa a molti, e mandandone uno all&amp;rsquo;ospedale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &amp;egrave; strano che le &amp;ldquo;forze dell&amp;rsquo;ordine&amp;rdquo; vengano usate per infrangere la resistenza operaia, a sostegno degli interessi padronali; &amp;egrave; sempre avvenuto e sempre avverr&amp;agrave;, specie quando il movimento operaio &amp;egrave; debole, finch&amp;eacute; lo Stato sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;espressione della classe dominante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MA vogliamo far notare: qui lo Stato interviene a difesa di chi lo truffa quotidianamente, pagando in nero buona parte delle ore lavorate, evadendo imposte e contributi per milioni di euro. Il sistema nazionale della logistica &amp;egrave; stato dato in appalto a centinaia di cooperative che sono in realt&amp;agrave; associazioni a delinquere oltre che a sfruttare.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3143</link>
<category>Italia</category>
<category>Repressione</category>
<category>Scioperi</category>
<pubDate>2010-02-13 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Con i dannati di Rosarno</title>
<description>2 mila e 80 anni fa su queste terre l&amp;rsquo;esercito di Spartaco, privo dei mezzi per collegarsi agli schiavi ribelli di Sicilia, preparava le sue ultime, disperate battaglie.
&lt;p&gt;Negli anni Cinquanta del secolo scorso i braccianti della Piana di Gioia Tauro lottarono per migliori condizioni e per la terra. Gran parte di loro per migliorare la propria condizione fu poi costretta ad emigrare, al Nord, in Germania.&lt;/p&gt;
Da una quindicina d&amp;rsquo;anni altri migranti vengono chiamati nell&amp;rsquo;inverno a raccogliere le arance, spesso gli stessi che hanno raccolto i pomodori nell&amp;rsquo;estate in Campania e in Puglia, che hanno raccolto le olive nell&amp;rsquo;autunno &amp;ndash; ma quest&amp;rsquo;anno tra quei neri raccoglitori si sono sentiti anche accenti bresciani e veneti, operai di fabbrica espulsi dalla crisi. Una migrazione nella migrazione, non la corsa all&amp;rsquo;oro del Klondike, ma per sopravvivere. 12-15 ore al giorno per 15-18 euro, raccontano le testimonianze. Un prezzo con cui si pu&amp;ograve; sopravvivere solo se non si paga l&amp;rsquo;affitto di un&amp;rsquo;abitazione decente. Il sistema della moderna schiavit&amp;ugrave; agricola non prevede per la forza lavoro neppure le stalle riservate agli animali.</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3104</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2010-01-07 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>MANGANELLATE ALLE DONNE - MILANO. COSÌ GLI SBIRRI FESTEGGIANO LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE</title>
<description>Alle 18,30 una cinquantina di donne, in maggior parte molto giovani, ha partecipato in piazza Cadorna&amp;nbsp; a Milano&amp;nbsp;(all&amp;rsquo;ingresso della stazione delle ferrovie Nord) al presidio informativo, organizzato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.&lt;br /&gt;
Il presidio ha denunciato la violenza che colpisce in modo particolare le donne immigrate, senza permesso di soggiorno. Queste donne non sono protette da nessuna garanzia legale. Sono vittime di mille soprusi.&lt;br /&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3075</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-11-26 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Colpo di Stato : L’Honduras pedina dello scacchiere imperialista</title>
<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Il 28 giugno 2009 con un intervento militare veniva deposto il presidente Manuel Zelaya assieme ai principali membri del suo governo; Zelaya veniva successivamente espulso in Costa Rica. A Zelaya subentrava un governo &lt;i&gt;de facto &lt;/i&gt;con a capo Roberto Micheletti sostenuto dai golpisti; tra i collaboratori di Micheletti Billy Joia Am&amp;eacute;ndola, gi&amp;agrave; fondatore degli squadroni della morte nel corso della guerra fredda, addestrato alla contrainsurgencia negli USA e gi&amp;agrave; inviato nel Cile di Pinochet.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Le condizioni per il golpe si sono attuate quando &amp;egrave; stato chiaro che tutti i poteri forti, legislativo, giudiziale, impresari, banchieri, esercito, chiesa cattolica, chiese evangeliche erano contro il governo. Zelaya aveva avviato interventi per uscire dalla crisi economica che andavano contro gli interessi delle grandi imprese honduregne, adottando una linea populista con interventi verso le fasce pi&amp;ugrave; basse della popolazione: costruzione di scuole in aree rurali, aumento dei salari minimi, lotta all&amp;rsquo;analfabetismo, nuovi ospedali; aveva dichiarato l&amp;lsquo;intenzione di arrivare ad un&amp;lsquo;Assemblea Costituente; aveva cercato appoggi interni non trovandoli, ma ricevendone uno esterno che non poteva passare inosservato, quello di Ch&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;aacute;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;vez, che aveva prontamente offerto fornitura di petrolio&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a prezzo ridotto e con pagamento dilazionato. Dopo due anni di appoggio al trattato di libero commercio con gli USA, aveva deviato verso i progetti di integrazione economica tra Paesi dell&amp;rsquo;America Latina come l&amp;rsquo;Alianza Bolivariana para las Americ&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;aacute;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;s (ALBA). Il tutto ha messo in moto la macchina del colpo di stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3026</link>
<category>Honduras</category>
<category>Stati Uniti</category>
<category>relaz. internaz, rapp. tra potenze</category>
<pubDate>2009-09-26 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Afghanistan -Le lacrime di coccodrillo dell&#039;imperialismo italiano</title>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Tutti ricordiamo le promesse fatte anni fa sulla missione in Aghanistan: doveva essere una &amp;ldquo;missione di pace&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;, decisa per contrastare il terrorismo e il traffico di droga e per promuovere lo sviluppo del paese, la sua laicizzazione e l&amp;rsquo;emancipazione femminile. Tutti ricordiamo le campagne stampa contro il burka, la lapidazione, l&amp;rsquo;oppressione talebana e i terrorismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Ad alcuni anni di distanza &amp;egrave; ormai noto che le truppe italiane partecipano attivamente agli scontri armati (gi&amp;agrave; dai tempi del &amp;ldquo;pacifico&amp;rdquo; governo Prodi) anche usando i cacciabombardieri, anche se &amp;ndash; bont&amp;agrave; loro! &amp;ndash; &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;ldquo;solo&amp;rdquo; sparando col cannoncino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3016</link>
<category>Afghanistan</category>
<category>Missioni Militari</category>
<category>politica estera</category>
<pubDate>2009-09-20 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>La classe operaia sul tetto che scotta</title>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 20pt; font-family: Georgia&quot;&gt;Siamo forti quando parlano di noi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 20pt; font-family: Georgia&quot;&gt;o parlano di noi quando siamo forti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Da tempo sosteniamo la necessita&amp;rsquo;, da parte del movimento operaio, di superare forme desuete, rituali e prevedibili di &amp;ldquo;lotta&amp;rdquo;, totalmente imprigionate da leggi, regole e normative che le rendono sempre piu&amp;rsquo; inoffensive.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;All&amp;rsquo;alba del terzo millennio, percorso dalla piu&amp;rsquo; grave crisi capitalistica dal dopoguerra, gli scioperi sono imprigionati dalle leggi antisciopero, i cortei dai protocolli comuni-sindacati, le rappresentanze aziendali truccate ed eterodirette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;La svolta nei metodi e nelle forme di lotta si sta affacciando in Europa, mettendo in discussione i vecchi rituali del movimento operaio statalista, stalinista, legalitario, tutto codici e normative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3017</link>
<category>Lotte di classe</category>
<pubDate>2009-09-20 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>73 ERITREI MORTI IN MARE: I FRUTTI MARCI DEL PACCCHETTO SICUREZZA</title>
<description>&lt;pre wrap=&quot;&quot;&gt;
d.e.

Alla fine di luglio, dalle coste libiche &amp;egrave; partito uno dei tanti barconi carichi di disperati che cercano miglior fortuna in Europa. A bordo c&amp;rsquo;erano 78 eritrei. Solo cinque sono sopravvissuti. Gli altri sono morti di stenti.
Per 23 giorni 78 uomini donne e bambini sono stati abbandonati al loro destino. Nessuno dei sofisticati sistemi di controllo satellitare li ha visti. Alla faccia della tecnologia!
E le navi passate al loro fianco, hanno finto di non vederli. Non li hanno visti anche per non incorrere nelle sanzioni del Pacchetto Sicurezza (varato il 7 agosto 2009 dal governo italiano con il benestare dell&amp;rsquo;Europa), che minacciano chi in mare, invece di respingere, aiuta i profughi (&amp;laquo;Favoreggiamento dell&amp;rsquo;immigrazione clandestina&amp;raquo;).
L&amp;rsquo;episodio &amp;egrave; uno dei tanti che, da almeno un ventennio, avvengono nelle acque del Mediterraneo, dove scorre un flusso continuo di uomini, donne e bambini, destinati in gran parte a fornire ai padroni europei una forza-lavoro docile e a buon mercato.
Lo scorso anno, sulle coste italiane sono approdati 665 natanti, con a bordo circa 37mila persone. Molte altre sono perite durante il viaggio, spesso iniziato in paesi lontani, come l&amp;rsquo;Eritrea, da cui provenivano i 78 delle recenti cronache.&lt;/pre&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2989</link>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-08-23 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

<item>
<title>INNSE: l’eredità di una lotta</title>
<description>&lt;b&gt;I lavoratori della INNSE di Milano hanno mantenuto il proprio posto di lavoro e battuto l&amp;rsquo;attacco di un padrone che voleva chiudere una fabbrica competitiva per destinare il suo terreno alla speculazione immobiliare. Nei 15 lunghi mesi di lotta hanno dimostrato non solo dignit&amp;agrave; di classe e determinazione, ma anche autonomia di giudizio rispetto alle forze della politica parlamentare.&lt;/b&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2985</link>
<category>Italia</category>
<category>Lavoro</category>
<category>Scioperi</category>
<category>Sindacato</category>
<category>Manifatturiero</category>
<pubDate>2009-08-09 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Divide et impera antioperaio nel Xingjiang</title>
<description>&lt;div&gt;I sanguinosi disordini nello Xinjiang hanno costretto il premier Hu Jintao ad abbandonare la passerella del G8 e rientrare frettolosamente in Cina per dirigere la repressione. La sua abilit&amp;agrave; in questo campo,&amp;nbsp;applicata con la stessa determinazione in passato in Tibet, gli ha spianato la strada al potere;&amp;nbsp;e anche stavolta l&amp;rsquo;ha applicata con la piena approvazione&amp;nbsp;della borghesia di Stato e privata cinese che lo ha espresso e dei cui interessi di classe &amp;egrave; interprete ed esecutore. &lt;img height=&quot;201&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;290&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/userfiles/xinjiang.GIF&quot; /&gt;A differenza&amp;nbsp;del Tibet, vecchio cavallo di battaglia utilizzato spesso dall&amp;rsquo;imperialismo americano ed europeo per mettere diplomaticamente in difficolt&amp;agrave; il governo cinese, una &amp;ldquo;questione nazionale uigura&amp;rdquo; per ora non &amp;egrave; seriamente impugnata da nessuno dei concorrenti internazionali della Cina. I diritti umani in&amp;nbsp;Xinjiang o nelle fabbriche cinesi sono al massimo oggetto di curiosit&amp;agrave; giornalistica o dell&amp;rsquo;impegno di singole organizzazioni umanitarie e solo poche minoranze internazionaliste sono oggi consapevoli che il sangue versato in Xinjiang o nel Guandong &amp;egrave; il sangue della classe operaia che sta pagando la crisi internazionale anche attraverso lotte fratricide, mobilitata su parole d&amp;rsquo;ordine razziste secondo un copione vecchio come il capitalismo.&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2965</link>
<category>Cina</category>
<category>Razzismo</category>
<category>Repressione</category>
<pubDate>2009-07-11 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
</item>

<item>
<title>Lo scontro interno alla borghesia iraniana mobilita anche una nuova generazione di proletari</title>
<description>&lt;p&gt;La clamorosa vittoria di Ahmadinejad alle presidenziali in Iran e la contestazione da parte di almeno due candidati, Moussavi e Karroubi, del risultato elettorale, ha portato centinaia di migliaia di iraniani nelle piazze, come spesso succede quando lo scontro tra frazioni borghesi si inasprisce e la frazione con minore peso istituzionale tenta la carta rischiosa della mobilitazione di piazza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La posta in gioco dello scontro interborghese &amp;egrave; il controllo di settori chiave come il commercio estero,&amp;nbsp;ma soprattutto l&amp;rsquo;impiego della rendita petrolifera, finora utilizzata da Ahmadinejad&amp;nbsp;in&amp;nbsp;buona parte per sussidi e pensioni e che invece le frazioni che hanno candidato Moussavi vorrebbero impiegata in investimenti per svecchiare l&amp;rsquo;ormai obsoleto sistema estrattivo e distributivo di gas e petrolio. Altro terreno di scontro sono il&amp;nbsp;grado di privatizzazione di ampi settori economici ora gestiti dallo Stato e infine scelte diplomatiche che consentano la fine dell&amp;rsquo;embargo e l&amp;rsquo;afflusso pi&amp;ugrave; consistente di capitali in Iran.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I comunisti non appoggiano nessuna frazione della borghesia, ma cercano di utilizzare le contraddizioni della classe avversaria per accelerare nelle lotte l&amp;rsquo;organizzazione e la formazione della coscienza di classe nel proletariato.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2964</link>
<category>Iran</category>
<category>Borghesia</category>
<category>elezioni</category>
<category>Movimento Studenti/sociali</category>
<pubDate>2009-06-25 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
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<title>LE CATASTROFI DEL PROFITTO… E I PROFITTI DELLE CATASTROFI</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;I movimenti tettonici hanno fatto tremare la terra d&amp;rsquo;Abruzzo e trecento persone sono morte sotto le macerie. Tante quante, non dimentichiamolo, una settimana prima erano state inghiottite dal mare nel Canale di Sicilia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Due tragici eventi che non sono fatalit&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Seicento morti (ci si permetta, fautori della purezza italica o padana, di fare la somma!) che vanno ascritti sul libro nero non del destino ma di questa societ&amp;agrave; capitalistica in cui gli interessi vengono prima della persona umana e della sua vita. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Nel Canale di Sicilia sono le leggi italiane contro l&amp;rsquo;immigrazione che spingono i disperati della terra a salire sulle carrette del mare; in Abruzzo &amp;egrave; responsabile la sistematica violazione, spesso legalizzata, delle leggi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2911</link>
<category>Italia</category>
<category>Catastrofi naturali</category>
<category>Immigrazione</category>
<pubDate>2009-04-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
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<title>Solidarietà dei lavoratori contro il razzismo di stato</title>
<description>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;Il &amp;quot;Pacchetto sicurezza&amp;quot; &amp;egrave; l'ultimo attacco contro la classe lavoratrice immigrata, per renderla pi&amp;ugrave; ricattabile e pi&amp;ugrave; facile da sfruttare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;ultimo dei provvedimenti messi in atto dai governi di ogni colore:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt; dalla legge Turco-Napolitano che istituisce i CPT, alla Bossi-Fini fino alle ultime misure che innalzano a 6 mesi la permanenza nei campi di concentramento (dove le rivolte per disperazione sono sempre pi&amp;ugrave; frequenti), rendono pi&amp;ugrave; difficili i ricongiungimenti familiari, incoraggiano la delazione da parte delle strutture sanitarie contro gli immigrati irregolari (infortunati nei cantieri o nelle fabbriche o malati, inducendoli a rinunciare a curarsi con rischio tra l&amp;rsquo;altro di diffondere malattie), aumentano il costo dei permessi di soggiorno (punendo la regolarizzazione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2863</link>
<category>Italia</category>
<category>Immigrazione</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2009-02-21 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

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<title>Gaza, contro il massacro senza fine</title>
<description>&lt;span&gt;La situazione sempre pi&amp;ugrave; drammatica in cui vivono i Palestinesi, in particolare a Gaza, dove non sono, ormai, che bersagli viventi dei bombardamenti di Israele, non crea quasi nemmeno pi&amp;ugrave; sdegno qui in Italia, dove i settori di borghesia tradizionalmente filo-araba oggi tacciono, succubi delle &amp;ldquo;vittorie&amp;rdquo; militari e diplomatiche di quello Stato, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;alleato ufficiale dell&amp;rsquo;Italia dal 2005,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e&lt;span&gt;che l&amp;rsquo;Unione Europea (U.E.) vorrebbe associare a s&amp;eacute;, facendo di fatto saltare il suo storico rapporto privilegiato con gli USA.&lt;/span&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2823</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<category>guerra</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
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<title>PALESTINA : contro tutti i boia! Per un mondo senza boia</title>
<description>&lt;i&gt;dai compagni di Roma&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Anche se limitata negli spazi geografici e nei tempi di realizzazione, ogni azione militare nel &amp;ldquo;nuovo mondo&amp;rdquo; multipolare ha motivazioni ed effetti che travalicano i protagonisti fisici in campo e le aree geopolitiche coinvolte direttamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;E&amp;rsquo; uno dei risultati dell&amp;rsquo;aumento della interdipendenza capitalistica.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Anche l&amp;rsquo;ultimo barbaro episodio della &amp;ldquo;rappresaglia&amp;rdquo; Israeliana su Gaza rientra in questa regola generale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2824</link>
<category>Israele</category>
<category>Palestina</category>
<category>guerra</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>Volantini</author>
</item>

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<title>Saluto ai manifestanti di Jaffa</title>
<description>&lt;p&gt;Al diciassettesimo giorno dell'offensiva israeliana contro Gaza i morti sono ormai 900, di cui oltre la met&amp;agrave; civili, molti bambini. Un milione su 1,5 milioni di abitanti sono senza elettricit&amp;agrave;, la met&amp;agrave; senz'acqua potabile. Continuano i bombardamenti, anche con proiettili al fosforo bianco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israele non ha esitato a sparare su una scuola materna per scovare due presunti combattenti, ha fatto fuoco sui medici che raccolgono i feriti, sugli autisti dell&amp;rsquo;ONU mostrando disprezzo non solo per la vita altrui, ma anche per le convenzioni internazionali e delle forme. L&amp;rsquo;essere stati vittime dell&amp;rsquo;Olocausto &amp;egrave; come se non avesse insegnato nulla ai vertici dell&amp;rsquo;imperialismo israeliano. Ma sarebbe ingenuo pretendere che l&amp;rsquo;imperialismo abbia una morale.&lt;/p&gt;</description>
<link>http://www.paginemarxiste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2825</link>
<category>Israele</category>
<category>Conflitti inter.li</category>
<category>guerra</category>
<category>Razzismo</category>
<pubDate>2009-01-11 00:00:00</pubDate>
<author>In Breve</author>
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