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In Breve: Contro il terrorismo di stato sionista
Per l'autodeterminazione del popolo palestinese, per l'unione del proletariato palestinese e israeliano contro i loro sfruttatori, per un fronte unico proletario mediorientale contro ogni borghesia ed ogni imperialismo, per la rivoluzione, per il socialismo.
L' attacco da terra da parte dello Stato sionista di Israele, espressione di una borghesia espansionista e colonizzatrice, sta facendo l'ennesima strage tra le popolazioni civili di Gaza, “coadiuvato” in questo da una borghesia palestinese tanto spregiudicata quanto corrotta.
Hamas, pur non avendo alcuna possibilità di prevalere militarmente, usa i razzi in modo così stolto come mezzo per sollecitare finanziamenti e acquisire credito presso sponsor internazionali, alla faccia di quelle popolazioni che dice di rappresentare.
Articolo del 22.07.2014 postato da stradivari (2044 letture)



Volantini: Bagno di sangue 'democratico'
Dopo una fase di “repressione controllata” in cui le uccisioni si alternavano ai tentativi di dialogo, il braccio di ferro fra i Fratelli Musulmani e i militari è sfociato in un massacro. Mentre scriviamo il bilancio si aggrava di ora in ora: alla giornata di giovedì 15 agosto i morti ufficialmente riconosciuti sarebbero oltre 600 e venerdì altri 173, mentre la Fratellanza parla di 4500 morti in tutto l’Egitto.
Il golpe laico che avrebbe dovuto salvare il paese arabo da una nuova autocrazia islamica si è tradotto in una prevedibile sanguinosa repressione che oggi colpisce i sostenitori del deposto presidente Morsi ma che sin dalla nascita dell’Egitto repubblicano è sempre stata usata per opprimere la classe lavoratrice. I lavoratori sono stati in prima fila nelle lotte per scacciare Moubarak, ma vengono oggi schiacciati dalla falsa alternativa laici/islamisti che maschera il carattere di classe dello Stato egiziano.
Articolo del 17.08.2013 postato da fda641 (2354 letture)



In Breve: 73 anni fa l'assassionio di Trotsky
Nel pomeriggio del 20 agosto di 73 anni fa l'agente stalinista Mercader colpiva alla testa con una piccozza il compagno Lev Trotsky. Il "viejo" rivoluzionario moriva il giorno successivo.
Articolo del 20.08.2013 postato da fda641 (2252 letture)



Volantini: Dove trovare gli articoli e volantini
Il gruppo di Pagine Marxiste è parte attiva del percorso COC - Comunisti per l'Organizzazione di Classe quindi i volantini e altro materiale li trovate qui
Articolo del 16.06.2013 postato da stradivari (2544 letture)



Volantini: Finmeccanica: una corruzione normale


Finmeccanica: una corruzione normale

Con l'arresto e le dimissioni del presidente Giuseppe Orsi la vicenda Finmeccanica continua a tenere banco nella cronaca, ben accompagnata dallo scandalo MPS e dalle disavventure giudiziarie del "Celeste" Formigoni.

Con la sua consueta faccia tosta e la sua abituale diplomazia, Berlusconi si è scagliato contro le azioni "suicide" della magistratura che danneggerebbero le aziende italiane, argomentando che "nei paesi del terzo mondo" la corruzione è un fatto abituale, condannando i "moralismi assurdi" di chi vuole perseguire corrotti e corruttori.

Berlusconi ha parlato da imprenditore e, stando a quanto dicono i magistrati che lo accusano, anche da "intenditore", salvo poi, come suo solito, fare retromarcia e negare quanto detto. La corruzione è il metodo normale di vendita nel mercato delle armi, ma non si deve dire perché i concorrenti possono chiedere l'annullamento dell'affare per concorrenza sleale.

Che poi dall'Italia, dove le tangenti sono una realtà capillare, si punti il dito sulla corruzione degli altri fa parte della sfacciataggine di casa nostra, così come fa parte del provincialismo italiano e della superficialità berlusconiana chiamare "paese del terzo mondo" una potenza regionale come l'India.

Ma in attesa che qualche multinazionale indiana venga ad elargire "compensi di mediazione" a funzionari italiani, si impongono alcune riflessioni sulla natura stessa delle tangenti e delleconomia capitalista.

 
Articolo del 20.02.2013 postato da GIULIALUZZI (2407 letture)



Volantini: SUDAFRICA: PIOMBO “DEMOCRATICO” CONTRO GLI OPERAI!
Erano in 3000, i poliziotti del governo democratico del Sudafrica, che sono andati a sparare sui minatori in sciopero della Company britannica Lonmin, a Marikana, 100 chilometri a N/O di Johannesburg.
Secondo fonti sindacali, 36 operai sono rimasti sul terreno, uccisi dal piombo del governo guidato dall'ANC (African Natinal Congress), il partito del Nobel Nelson Mandela: “l'antirazzista”, “il democratico”, “il perseguitato per la giustizia”... Un nero come carta “democratica” giocata dalla borghesia di fronte all'esplodere di contraddizioni del sottosuolo capitalista, non più contenibili dentro l'involucro dell' “apartheid”...
Articolo del 17.08.2012 postato da stradivari (2665 letture)



Volantini: CONTRO IL CAPITALE LOTTA DI CLASSE!
[volantino preparato per la manifestazione di Pioltello del 1°maggio]
La crisi del capitalismo morde sempre di più la carne viva di milioni di lavoratori.
Essa si manifesta con forme e modalità diverse dentro le singole borghesie o blocchi imperialisti.
Ma per il proletariato la sostanza non cambia: licenziamenti, sotto o semi occupazione, precarietà, caduta del potere d'acquisto dei salari, tagli in tutti i settori del vivere civile, repressione poliziesca ad ogni minimo accenno di reazione e di coalizione di classe che esca dai limiti della passività e della concertazione.
Articolo del 28.04.2012 postato da stradivari (2784 letture)



Volantini: Lo Stato sgombera il presidio con la forza, ma non può sgomberare la lotta operaia
Nell’esprimere solidarietà attiva con gli operai licenziati dalla cooperativa Safra, denunciamo lo sgombero manu militari del loro presidio davanti all’Esselunga di Pioltello, che mette ancora una volta a nudo la natura di classe, antioperaia dello Stato.
Articolo del 22.03.2012 postato da stradivari (2662 letture)



In Breve: Documento sul Governo Monti del Laboratorio Politico Iskra
Riportiamo un documento dei compagni del Collettivo Politico Iskra di Napoli sul governo e la nuova fase politica.

In questo documento, come Laboratorio Politico Iskra abbiamo tentato di analizzare gli ultimi avvenimenti e cambiamenti sulla scena politica nazionale e internazionale legati alla crisi sistemica che il capitale sta attraversando. Dalle considerazioni che seguono emerge a nostro avviso la necessità di rilanciare il tema dell’organizzazione autonoma di classe sia come strumento politico per riaprire una prospettiva di superamento dell’esistente, sia come punto di riferimento per le lotte, per il loro collegamento e il loro ampliamento: un’esigenza che si rende giorno dopo giorno sempre più necessaria.

Speriamo che la lettura di queste righe riesca nel suo intento di spingere tutti i compagni dell’area comunista e anticapitalista ad avviare una riflessione sui compiti immediati che la fase ci impone.

 

Berlusconi cade ma non si festeggia.

 

Dopo anni di scontri e di perenne conflittualità tra le due frazioni della borghesia nostrana, alla fine le élites finanziarie e le lobbies legate al grande capitale europeo hanno prevalso, forse definitivamente. Laddove non è riuscita ad arrivare la mobilitazione di classe, sono arrivati i veri rappresentanti del potere capitalistico. Ironia della sorte, a far cadere Berlusconi e a mettere in sella Mario Monti, presentato ai quattro venti come l’uomo della provvidenza e novello salvatore della patria, sono gli stessi che hanno portato l’economia mondiale sull’orlo del baratro.


Articolo del 05.12.2011 postato da stradivari (2360 letture)



Volantini: Nessuna unione nazionale - Lotta di classe contro la stangata del capitale
Nessuna unione nazionale

Lotta di classe contro la stangata del capitale

Anche Berlusconi se ne è accorto: i veri padroni sono loro, i “mercati finanziari”, “gli speculatori”, il capitale internazionale, impersonale. Come le acque degli oceani che incessantemente si travasano seguendo le leggi delle maree, così i capitali sono attratti dagli alti profitti e interessi, e al minimo sentore di rischio fuggono verso lidi più sicuri.

Non appena la Germania ha insistito perché anche gli investitori privati – a partire dalle banche e i loro clienti – partecipassero al rischio del salvataggio dei titoli di Stato greci (ma il grosso del fardello lo stanno pagando i lavoratori greci) gli squali dei mercati sono fuggiti come lepri dai titoli di Stato dei paesi europei “a rischio”, tra i quali anche la Spagna e l’Italia. I loro valori sono crollati e i tassi richiesti per prestare soldi allo Stato italiano e spagnolo sono saliti a 3-4 punti sopra quelli dei titoli tedeschi, raddoppiando il costo del nuovo debito pubblico.

Articolo del 13.08.2011 postato da giulialuzzi (2695 letture)



Volantini: A Londra è esplosa la rabbia dei senza futuro

A Londra è esplosa

la rabbia dei senza futuro

Le rivolte di Londra seguite all’uccisione di un uomo di colore da parte della polizia, divampate in numerosi quartieri della città e che si sono propagate a Birmingham, Liverpool, Bristol, Manchester e altre città, sono l’espressione di tensioni sociali esplosive, acuite dai comportamenti razzisti e persecutori della polizia e dal peggioramento delle condizioni dei giovani proletari, disoccupati a causa della crisi, e privati di ogni supporto dai tagli al bilancio, esclusi dalla possibilità di continuare gli studi dal triplicamento delle tasse universitarie. E già contro queste tasse a primavera si erano svolte agguerrite manifestazioni studentesche.

Articolo del 13.08.2011 postato da giulialuzzi (2649 letture)



Volantini: Libia e Afghanistan Lavoratori contro la guerra

“Adesso in Libia l’Italia bombarda più di tutti gli altri” – titola La Stampa dell’11 giugno – e precisamente il 30% dei raid alleati in Libia (ormai quasi 12 mila) è effettuato da aerei italiani. Di fronte a questo dato stride il silenzio delle piazze italiane – come se con l’acqua pubblica, il nucleare fuori della porta e qualche sindaco di centro-sinistra, sulla guerra si potesse lasciar correre.

Molte sono le ragioni per cui occorre organizzare una diffusa opposizione alla guerra – alle guerre – dello Stato italiano.

Hanno detto che era una missione umanitaria per proteggere la popolazione civile – in realtà si contano a centinaia i morti civili sotto le bombe alleate.

Articolo del 05.07.2011 postato da stradivari (2620 letture)



In Breve: Bombardamenti di pace e portaerei umanitarie?

Ha fatto scalpore la notizia riportata dal Guardian del 9 maggio secondo il quale un'imbarcazione partita dalla Libia e andata alla deriva non è stata soccorsa nemmeno dopo essere stata avvistata da una grande portaerei della NATO.

Il fatto che la versione on-line del Guardian corregga leggermente la versione (non più un'unità della NATO, ma semplicemente europea) non cambia affatto la questione:
una nave da guerra che era sul posto "per soccorrere il popolo libico" ha lasciato morire di fame e di sete 62 delle 72 persone a bordo.

Articolo del 12.05.2011 postato da fda641 (2323 letture)



Volantini: Primo maggio: coi lavoratori del Nordafrica Per il diritto all'immigrazione Contro le guerre dell’imperialismo italiano

Dalla sua nascita, il 1° maggio è sempre stato la giornata di lotta dei lavoratori di tutto il mondo.

Questo giorno ha sempre incarnato sia la loro battaglia per migliori condizioni di lavoro, sia la loro unione come classe sociale con gli stessi bisogni e gli stessi interessi al di là di ogni differenza nazionale.

Questo 1° maggio vede l'Italia partecipare ai bombardamenti in Libia.

Per anni l'Italia ha sostenuto Gheddafi col quale ha fatto ottimi affari, gli ha venduto armi (forse le stesse usate oggi nella guerra civile!), vi ha intrecciato il propri interessi imperialisti per avere la parte del leone sia nelle forniture di petrolio e di gas, sia nella ricca torta delle commesse libiche, e per recepire capitali per grandi imprese e banche che operano in tutto il mondo. Non tutti i governanti gli hanno baciato la mano in pubblico, ma tutti – a destra come a sinistra – gliel'hanno stretta calorosamente.

Articolo del 01.05.2011 postato da fda641 (2538 letture)



Volantini: Libia: contro l’intervento, per la rivoluzione
La rivolta dei popoli del Nordafrica e Medio Oriente ha cacciato i tiranni di Tunisia ed Egitto, ma la brezza della libertà potrebbe avere vita breve, perché il potere resta in mano agli eserciti, armati dagli imperialisti, che avevano espresso e sorretto i tiranni. In Bahrein il sultano ha chiamato le armate reazionarie d’Arabia
come un tempo i tiranni d’Europa chiamavano le armate dello zar. Nello Yemen solo ieri la polizia ha ammazzato 41 manifestanti. In Algeria, Marocco, Giordania la repressione non ha posto fine alle proteste.

In Libia la rivolta ha trionfato in Cirenaica, ma da Tripoli, dove ha raddoppiato gli stipendi, il tiranno Gheddafi ha lanciato l’offensiva per la riconquista.

Ora le grandi potenze lanciano una nuova “guerra umanitaria”. Come contro la Serbia, contro l’Iraq e l’Afghanistan l’ONU serve come foglia di fico per coprire i loro sporchi interessi, che in Libia si chiamano petrolio e gas. L’iniziativa è partita da Francia, Gran Bretagna e USA, che hanno visto l’occasione per scalzare il predominio italiano sull’ex colonia, come già avevano fatto dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Articolo del 17.03.2011 postato da stradivari (2707 letture)



In Breve: 150° della borghesia italiana
Tra coccarde, fanfare, liturgie, ideologismi
e strumentalizzazioni elettoralistiche
si ricompone il quadro di una commemorazione di classe.
Una coccarda rosso sangue!
Articolo del 17.03.2011 postato da stradivari (2359 letture)



Volantini: Scio-però ….

11 marzo - 15 aprile - 6 maggio……

La moltiplicazione degli scioperi e dei sindacati.

Articolo del 10.03.2011 postato da stradivari (2699 letture)



Volantini: W la lotta del proletariato egiziano e tunisino!
Come un vulcano, il Nord Africa esplode: prima l’Algeria, la Tunisia, e ora l’Egitto coi suoi 80 milioni di abitanti, in gran parte giovani. Le masse proletarie di lingua araba insorgono contro regimi oppressivi, contro disoccupazione, salari di fame e prezzi in aumento; contro la crescente ineguaglianza tra una borghesia sempre più ricca e una povertà diffusa.
Da una parte una enorme ricchezza concentrata in poche mani, spartita fra pochi clan, e dall’altra masse di giovani (oltre 15 milioni tra i 15 e i 24 anni) senza futuro, istruiti e in buona parte disoccupati, o destinati a lavori malpagati, con la sola alternativa dell’emigrazione verso i cantieri edili e le fabbriche d’Europa.
Articolo del 01.02.2011 postato da stradivari (2832 letture)



Volantini: W la lotta del proletariato egiziano e tunisino!
Come un vulcano, il Nord Africa esplode: prima l’Algeria, la Tunisia, e ora l’Egitto coi suoi 80 milioni di abitanti, in gran parte giovani. Le masse proletarie di lingua araba insorgono contro regimi oppressivi, contro disoccupazione, salari di fame e prezzi in aumento; contro la crescente ineguaglianza tra una borghesia sempre più ricca e una povertà diffusa.
Da una parte una enorme ricchezza concentrata in poche mani, spartita fra pochi clan, e dall’altra masse di giovani (oltre 15 milioni tra i 15 e i 24 anni) senza futuro, istruiti e in buona parte disoccupati, o destinati a lavori malpagati, con la sola alternativa dell’emigrazione verso i cantieri edili e le fabbriche d’Europa.
Articolo del 01.02.2011 postato da stradivari (2706 letture)



In Breve: Con la lotta dei lavoratori immigrati

Gli scioperi degli operai immigrati delle cooperative in Lombardia, il presidio davanti alla prefettura e poi la gru a Brescia, la salita sulla torre e il presidio permanente sotto la torre di via Imbonati a Milano… Il movimento dei lavoratori immigrati in Italia, facendosi varco tra mille difficoltà, sta compiendo i suoi primi passi importanti sulla strada dell’autorganizzazione nella lotta per i diritti e le condizioni di vita.

I compagni di Combat salutano la nascita di questo movimento e lavorano perché esso si espanda e abbia successo.

Articolo del 18.11.2010 postato da stradivari (2580 letture)



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